mercoledì, 6 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, Cina e Russia sulle sanzioni: “Ingiuste e arbitrarie”. Finlandia: “Pronti a combattere se Mosca attacca”

Dmitri Peskov: "Quelle dell'Unione Europea sono sanzioni inaccettabili. Stiamo lavorando ad alcune misure di ritorsione". Xi Jinping: "I Paesi europei devono evitare provvedimenti arbitrari e adottare politiche economiche responsabili". Timo Kivinen, capo delle forze armate finlandesi: "Se Mosca attacca, siamo pronti a combattere".

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Russia e Turchia hanno deciso di tenere ulteriori consultazioni per sbloccare il grano fermo nei porti ucraini creando un passaggio sicuro per le navi. A riferirlo è il Ministero della Difesa di Mosca. Il comunicato segue l’annuncio della presidenza di Ankara, arrivato nella giornata di ieri, in merito ai prossimi colloqui tra Russia e Ucraina con la partecipazione del presidente turco Erdogan e del Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Questa settimana, inoltre, è prevista una missione di una delegazione militare turca in Russia.

Cina e Russia sulle sanzioni europee: “Ingiuste e arbitrarie”

“Quelle dell’Unione Europea sono sanzioni assolutamente inaccettabili. Hanno spinto la Lituania a imporre il divieto di transito di alcuni beni”. A parlare così è stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in conferenza stampa. “Stiamo lavorando ad alcune misure di ritorsione. Non siamo in grado di affermare, tuttavia, quando verranno attuate”. Anche il presidente cinese Xi Jinping si è espresso in merito alle sanzioni: “I Paesi europei devono evitare provvedimenti arbitrari e adottare politiche economiche responsabili. I fatti hanno dimostrato in più di un’occasione che le sanzioni sono un boomerang. Una lama a doppio taglio. E coloro che politicizzano, strumentalizzano e armano l’economia mondiale sfruttano il predominio del loro sistema finanziario e monetario per imporre sanzioni ingiuste”.

Putin: “La strategia economica europea è irresponsabile”

“I nostri partner occidentali trascurano i principi di base dell’economia mondiale e, di conseguenza, la crisi economica sta diventando cronica”. Ha esordito con queste parole Vladimir Putin al vertice dei BRICS. “Gli imprenditori dei nostri Paesi devono fare i conti con lo sviluppo del business in condizioni di estrema difficoltà. Questo perché i leader occidentali trascurano i principi del mercato, del libero scambio, dell’inviolabilità della proprietà privata. Perseguono una strategia macroeconomica sostanzialmente irresponsabile, a cominciare dalle emissioni incontrollate di moneta e dall’accumulo di debiti non garantiti”.

Finlandia: “Pronti a combattere se Mosca Attacca”

“L’Ucraina è stata un boccone difficile da masticare per i russi. E la Finlandia sarebbe altrettanto indigesta. Helsinki ha sviluppato un sistema di difesa militare appositamente creato per combattere questo genere di guerra. Se Mosca attacca, siamo pronti a combattere”. Queste le dichiarazioni di Timo Kivinen, capo delle forze armate finlandesi. Il comandante ha assicurato che la Finlandia si farebbe trovare pronta in caso di attacco russo, sostenendo che il suo Paese opporrà una dura resistenza nel momento in cui ciò dovesse accadere.

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