sabato, 2 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, filorussi a Severodonetsk: Arrendetevi o morirete”. Amnesty: “Russi usano bombe a grappolo e mine a frammentazione”

Pronti per l’invio i mezzi corazzati Marder, ma manca l’ok da Berlino. Ambasciatore ucraino in Germania: “Perché rifiutate l’invio mentre l’Ucraina sta sanguinando nel Donbass sotto i vostri occhi?”. Mosca: “Manteniamo un dialogo aperto e riservato su una serie di questioni con la Santa Sede”.

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Tutto pronto per l’invio dei mezzi corazzati “Marder” ma manca il via libera del governo tedesco. L’ambasciatore ucraino in Germania ha tuonato su Twitter: “Perché rifiutate all’esercito ucraino questi Marder, mentre l’Ucraina sta sanguinando nel Donbass davanti ai vostri occhi?”. Si fa sentire anche Amnesty International: “I bombardamenti russi sono un crimine di guerra, usano bombe a grappolo e mine a frammentazione vietate dai trattati”. L’azienda britannica QinetiQ, invece, donerà all’Ucraina 10 robot Talon utilizzati per sminare i terreni. Sul fronte diplomatico, Mosca accoglie gli sforzi di mediazione del Vaticano e accetta “un dialogo riservato”. Dal fronte di guerra si fanno sentire i filorussi a Severodonetsk: “Ucraini, o vi arrendete o morirete”.

Filorussi alle truppe ucraine: “O resa o morte”

Le forze armate ucraine sono bloccate a Severdonetsk, teatro di scontri feroci, e il vice capo del dipartimento della Milizia popolare della sedicente Repubblica Popolare del Donetsk, Eduard Basurin, citato da Ria Novosti, ha detto che “quelle unità militari ucraine che sono a Severodonetsk hanno 2 opzioni: seguire l’esempio dei loro colleghi e arrendersi, o morire. Non hanno altra opzione”.

Media tedeschi: “Mezzi Marder pronti per l’invio. Manca l’ok di Berlino”

L’amministratore delegato della Rheinmetall, Armin Papperger, produttore dei mezzi corazzati, ha detto al quotidiano tedesco Bild che “l’azienda sta riparando circa 100 veicoli Marder e che alcuni di questi sono già utilizzabili, tuttavia spetta a Berlino decidere dove spedirli”. Sulla questione è intervenuto ieri sera l’ambasciatore ucraino in Germania, Andriy Melnyk, con parole aspre e dure: “Perché rifiutate all’esercito ucraino questi Marder, mentre l’Ucraina sta sanguinando davanti ai vostri occhi nel Donbass?”. La Germania è già stata interessata dal problema della fornitura di armi, infatti, come ha ricordato il Kyiv Independent, il cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato accusato per aver bloccato l’invio di armi all’Ucraina e non una sola arma pesante è stata fornita a Kiev dalla Germania.

Amnesty: “Russi utilizzano bombe a grappolo e mine a frammentazione vietate dai trattati”

Amnesty International ha accusato la Russia di aver commesso crimini di guerra in Ucraina perché centinaia di civili sono morti a Kharkiv in “attacchi effettuati con bombe a grappolo”. Inoltre, ha affermato di aver trovato “prove che dimostrano che in almeno 7 attacchi ai quartieri della seconda città più grande dell’Ucraina, le forze russe hanno utilizzato bombe di tipo 9N210 e 9N235 e mine a frammentazione: 2 categorie di armi vietate dai trattati internazionali”. Ha poi sottolineato che “nonostante la Russia non sia firmataria né della Convenzione sulle munizioni a grappolo né di quella sulle mine anti uomo, comunque il diritto umanitario vieta gli attacchi e l’uso di armi che per loro natura colpiscono indiscriminatamente e costituiscono un crimine di guerra”.

Mosca: “Dialogo aperto e riservato con Vaticano”

La Russia riconosce gli sforzi di mediazione del Vaticano nella guerra in Ucraina e ha deciso di mantenere con la Santa Sede un dialogo “aperto e riservato su una serie di questioni, principalmente legate alla situazione umanitaria in Ucraina”. L’ha detto il direttore del Primo Dipartimento europeo del ministro degli Esteri russo, Alexei Paramonov, all’agenzia russa Ria Novosti. Il diplomatico si è dimostrato fiducioso perché “la dirigenza vaticana ha ripetutamente dichiarato la propria disponibilità a fornire assistenza per raggiungere la pace. Queste affermazioni sono state sempre confermate nella pratica”.

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