domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, von der Leyen: “Bloccati accessi da Mosca e Minsk”. Human Rights Watch: “Civili stuprati dai russi, abbiamo le prove”

L'Ong Human Rights Watch su Twitter: "I russi hanno commesso violazioni delle leggi di guerra contro civili nelle aree occupate di Chernihiv, Kharkiv e Kiev. Prove di stupri e torture". Dopo i fatti di Bucha arriva il quinto pacchetto di sanzioni per Mosca, von der Leyen: "Embargo su carbone russo, blocco di 4 banche e stop agli accessi in Ue".

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Difficilmente si poteva immaginare una scoperta più mostruosa del massacro di Bucha, ma evidentemente al peggio non c’è limite, soprattutto quando si tratta di guerra. I russi a Irpin e a Borodyanca hanno ucciso centinaia di civili, lasciando per le strade i corpi torturati di molti bambini ucraini. In queste città, secondo il presidente Zelensky, ci sarebbero “più vittime che a Bucha“. Human Rights Watch ha scritto su Twitter di avere ormai tutte le prove per poter dire con certezza che le truppe di Putin “hanno commesso violazioni delle leggi di guerra contro civili nelle aree occupate delle regioni ucraine di Chernihiv, Kharkiv e Kiev“. L’organizzazione internazionale ha documentato diversi casi di stupro, violenze sessuali e di torture “indicibili” nei confronti dei “combattenti catturati e dei civili in custodia”. “Questi atti atroci contro persone sotto la custodia delle forze russe dovrebbero essere indagati come crimini di guerra”, così Hugh Williamson, direttore per l’Europa e l’Asia centrale di Hrw.

von der Leyen: “Embargo su carbone russo e blocco di 4 banche chiave. Mosca non resterà impunita”

Dopo i crimini di Bucha, mentre i Paesi occidentali si apprestano a espellere fiumi di diplomatici russi, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato un quinto pacchetto di sanzioni per Mosca. Non solo arriva l’ufficializzazione dell‘embargo sul carbone, per un valore di 4 miliardi, ma si bloccano 4 banche chiave e si pone il divieto di accesso ai porti europei per camion e imbarcazioni russe e bielorusse. Gli unici mezzi dei “nemici” che potranno approdare in Ue saranno quelli che trasportano “prodotti agricoli e alimentari, aiuti umanitari ed energia”. “Nuovi divieti di importazione specifici, del valore di 5,5 miliardi di euro, per tagliare il flusso di denaro della Russia e dei suoi oligarchi, su prodotti dal legno al cemento, dai frutti di mare ai liquori”, ha detto la rappresentante Ue. “In questo modo, chiudiamo anche le scappatoie tra Russia e Bielorussia”, ha aggiunto. “Le 4 banche bloccate – spiega – rappresentano il 23% del mercato del settore bancario russo e andranno a indebolire ulteriormente il sistema bancario” di Mosca. “Bisogna assumere una posizione chiara; non è cruciale solo per l’Europa ma per tutto il mondo. Le atrocità commesse a Bucha e in altre aree non resteranno senza risposta, i colpevoli non resteranno impuniti”, ha tuonato la von der Leyen. Quest’ultima già ieri aveva garantito all’Ucraina l’intenzione di organizzare una squadra inquirente congiunta per indagare i crimini di guerra di Mosca.

Putin: “Paesi ostili scaricano i loro errori economici su di noi. Possibili limiti all’export di cibo”

“Nazionalizzare le aziende russe è un’arma a doppio taglio. L’Occidente sta cercando di scaricare i propri errori economici sulla Russia, per risolvere i problemi a nostre spese”, ha detto con estrema fermezza il presidente Vladimir Putin, citato dall’agenzia Tass. Il leader del Cremlino ha assicurato che a questo punto la Russia sarà “più prudente” con le esportazioni di cibo all’estero, “specialmente verso i Paesi ostili”. Per quanto riguarda il provvedimento imposto da Putin che pretende il pagamento del gas russo in rubli, l’unico Stato disposto a eseguire il diktat da aprile sarà la Bielorussia; a darne notizia è l’agenzia Interfax.

Arrestato per tradimento capo ufficio procuratore Mykolaiv

In seno al governo ucraino saltano fuori traditori. Con questa accusa è stato arrestato il capo dell’ufficio del procuratore distrettuale di Mykolaiv, Gennady Herman, a seguito di un’operazione speciale del Servizio di sicurezza ucraino. Lo ha reso noto la stessa SBU, dichiarando di avere le prove che testimoniano come l’uomo, attraverso un mediatore, avrebbe trasmesso all’esercito russo alcune informazioni sulla situazione operativa a Mykolayiv e nella regione. Herman ha poi confessato ogni cosa durante l’interrogatorio.

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