domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, cadaveri di 3 civili torturati scoperti a Konotop. L’Italia espelle 30 diplomatici russi

"Se continuano così, sarà opportuno chiudere le porte delle ambasciate occidentali presenti in Russia. E poi finiremo per guardarci l'un l'altro in nessun altro modo se non attraverso il mirino delle armi". Così il vice capo del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev.

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Persistono, senza tregua, le nefandezze che la guerra in corso tra la Russia di Vladimir Putin e l’Ucraina di Volodymyr Zelensky sta portando con sé. Dopo gli orrori dei cadaveri rinvenuti a Bucha nei giorni scorsi, questa mattina, 5 aprile, i corpi torturati di tre civili sono stati trovati nel distretto di Konotop, nella regione di Sumy. A comunicarlo è Dmytro Zhyvytski, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy su Telegram. L’esercito russo aveva abbandonato la città lo scorso 3 aprile.

Espulsi dall’Italia 30 diplomatici russi

Il Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, intanto, ha fatto sapere di aver provveduto all’espulsione di 30 diplomatici russi dall’Italia per motivi di sicurezza nazionale. “Questa misura, assunta insieme ad altri partner europei e atlantici, si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale e nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”, ha detto.

La Russia minaccia l’espulsione dei diplomatici occidentali

“La Russia risponderà in maniera simmetrica e proporzionale all’espulsione dei suoi diplomatici da diversi Paesi occidentali”, ha affermato, invece, il vice capo del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev. “Tutti conoscono già quale sarà la nostra risposta: sarà certamente distruttiva di ogni relazione bilaterale. In questo modo stanno punendo prima di tutto se stessi. Se continuano così, sarà opportuno chiudere le porte delle ambasciate occidentali presenti in Russia. Sarà più economico per tutti. E poi finiremo per guardarci l’un l’altro in nessun altro modo se non attraverso il mirino delle armi”, ha aggiunto.

Von del Leyen e Borrell saranno a Kiev in settimana

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e l’Alto rappresentante dell’UE per la politica estera, Josep Borrell, nel frattempo, hanno fatto sapere che in settimana si recheranno a Kiev per incontrare il primo ministro ucraino, prima della Conferenza dei donatori “Stand Up For Ukraine” in programma per sabato a Varsavia. A renderlo noto, il portavoce di von der Leyen, Eric Mamer in una nota stampa.

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