martedì, 24 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, 150 in ostaggio a Chernihiv. Bombe a grappolo su Mykolaiv. Von der Leyen: “Da Ue indagine su crimini a Bucha”

Nella regione di Chernihiv sono state prese in ostaggio 150 persone nel seminterrato della scuola. Sindaco di Mariupol: "Russi ci impediscono di seppellire i cadaveri". A Mykolaiv i russi accusati di sganciare bombe a grappolo sugli edifici. Sui fatti di Bucha interviene la von der Leyen: "Unione europea pronta ad avviare indagini sui crimini di guerra".

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La strage di centinaia di civili a Bucha ha inorridito il mondo e mette ora in serio pericolo le trattative di pace, già fragili, tra Kiev e Mosca. Oltre alle agghiaccianti immagini di morte scattate per le strade della città, arrivano continuamente nuove notizie delle torture attuate dai russi. Solo questa mattina l’esercito ucraino ha trovato una camera di tortura, in cui vi erano 5 cadaveri riversi in avanti, con le mani legate dietro la schiena. Mentre l’Europa e l’Occidente annunciano l’arrivo di sanzioni pesantissime per la Russia, alla luce di questa sconcertante violenza, le forze armate di Putin sembrerebbe stiano mettendo in atto ulteriori crimini nella regione di Chernihiv. Qui sono state tenute in ostaggio 150 persone nel seminterrato della scuola del villaggio di Yahidne. “In una stanza piccola, i vivi erano accanto ai morti. Fame. Sete. Paura. Dolore. Disperazione. Toilette in un secchio. C’erano donne e bambini”, questa la denuncia del capo dell’amministrazione statale regionale di Chernihiv, Vyacheslav Chaus, citato dall’agenzia di stampa Unian.

Sindaco di Mariupol: “I russi ci impediscono di seppellire i cadaveri”. A Mykolaiv bombe a grappolo sui civili

Nonostante i corridoi umanitari siano riusciti a far fuggire circa 3mila civili da Luhansk e Mariupol, quest’ultima continua a essere assediata e resta impossibile per la Croce Rossa poterla raggiungere, proprio a causa della completa insicurezza. “Sono 135mila le persone ancora bloccate in condizioni disumane” a Mariupol, lo ha detto durante una conferenza stampa il sindaco Vadym Boytchenko, denunciando i “bombardamenti incessanti” da parte delle truppe di Mosca. Secondo il primo cittadino l’esercito nemico sta impedendo agli ucraini di seppellire i cadaveri dei propri connazionali. Intanto a Mykolaiv gli invasori sganciano bombe a grappolo contro edifici e zone residenziali, finendo per colpire ancora e ancora altre anime innocenti; a darne notizia è il sindaco Oleksandr Senkevych su Telegram.

von der Leyen: “Squadra con Kiev per indagare su crimini di guerra”

L’Ue ha istituito una squadra investigativa comune con l’Ucraina per raccogliere prove e indagare sui crimini di guerra e contro l’umanità. L’Ue è pronta a rafforzare questo sforzo inviando squadre investigative sul campo a sostegno della procura ucraina. Eurojust ed Europol sono pronti ad assistere”, così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “È necessaria una risposta globale. Sono in corso colloqui tra Eurojust e la Corte penale internazionale per unire le forze e affinché la Corte faccia parte del gruppo investigativo congiunto. Questo approccio coordinato da parte delle autorità ucraine, dell’Ue, dei suoi Stati membri e agenzie e della Corte penale internazionale consentirà di raccogliere, analizzare ed elaborare le prove nel modo più completo ed efficace possibile”, ha aggiunto. “Ho incaricato il commissario alla giustizia Didier Reynders di seguire e prendere contatto con il procuratore generale ucraino. La Commissione fornirà tutto il supporto tecnico e finanziario necessario a tutte le indagini dirette dall’Ue”, ha concluso. Le dichiarazioni della von der Leyen arrivano più forti che mai, in risposta alla chiosa del Cremlino che continua a ribadire di non aver commesso alcun “genocidio” a Bucha e di esser vittima di “una messa in scena” da parte del governo ucraino.

Zelensky a Bucha: “Continuino i negoziati, l’Ucraina deve avere la pace”

Il presidente ucraino Zelensky si è recato a Bucha, per vedere con i propri occhi il massacro che si è consumato in un mese di assedio russo della città. “La Russia ha compiuto crimini di guerra e atrocità, a Bucha uno dei più grandi genocidi dalla Seconda Guerra Mondiale“, queste le dure accuse del leader ucraino. Tuttavia, quest’ultimo ha ribadito che i fatti di Bucha non devono e non possono fermare le trattative di cessate il fuoco con la Russia. Un cronista della Bbc gli ha posto una domanda proprio in merito a questo e Zelensky non ha mostrato esitazioni: “Sì, perché l’Ucraina deve avere la pace. Siamo nell’Europa del 21esimo secolo. Continueremo gli sforzi sia sul piano diplomatico che militare”.

Zelensky in visita a Bucha – fonte profilo ufficiale Zelensky

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