domenica, 21 Luglio 2024

Gestazione per altri, sì della Camera al reato universale: l’opposizione si divide. +Europa: “Vogliono arrestare la modernità”

La Camera ha approvato con 166 voti a favore e 109 contrari il disegno di legge, proposto dalla deputata di Fratelli d'Italia Carolina Varchi, che vorrebbe rendere la gestazione per altri "reato universale", punendo con il carcere da 3 mesi a 2 anni e multe da 600mila a un milione di euro chi “commette il fatto all’estero”. Il testo passerà ora al Senato per il sì definitivo.

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Oggi, 26 luglio 2023, la Camera ha approvato con 166 voti a favore il disegno di legge, proposto dalla deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, che vorrebbe rendere la gestazione per altri (maternità surrogata) “reato universale”punendo con il carcere da 3 mesi a 2 anni e multe da 600mila a un milione di euro chi “commette il fatto all’estero”, in Paesi in cui tale iter è legale e regolamentato. Il testo passerà ora al Senato dove potrebbe essere approvato definitivamente.

I no al ddl sono stati 109, dei seguenti gruppi di opposizione: Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Azione-Italia Viva si è invece spaccata lasciando “libertà di scelta e coscienza” ai propri deputati e difatti ben 4 di loro si sono detti a favore della proposta. Mara Carfagna, Giuseppe Castiglione, Antonio D’Alessio, Maria Chiara Gadda e Ettore Rosato hanno votato sì all’introduzione del reato universale per quanto riguarda la gpa. Tra i no Fabrizio Benzoni, Maria Elena Boschi, Enrico Costa, Mauro Del Barba, il capogruppo Matteo Richetti, Daniela Ruffino e Valentina Grippo. Si sono invece astenuti Elena Bonetti, Naike Gruppioni e Giulio Sottanelli.

“Il nostro gruppo aveva cominciato anche nella scorsa legislatura, quindi, abbiamo riproposto questa proposta di legge convinti come siamo che la maternità surrogata o utero in affitto sia una pratica davvero aberrante”, ha spiegato Varchi. “Lo ha ripetuto a più riprese anche la Corte costituzionale e ha ribadito come essa riesca a minare le relazioni umane, in particolare una importantissima relazione sulla quale si fonda la maternità che noi riteniamo sia unica e insostituibile e dunque non surrogabile”. “Per questo abbiamo ritenuto che, poiché il divieto penale già operante in Italia ha funzionato perché in Italia questa pratica non è più diffusa, estenderne la punibilità possa ben funzionare per disincentivare questa pratica“.

Non si sono fatti attendere anche i commenti piccati e fortemente critici nei confronti di questa pericolosa approvazione. “La Camera ha approvato il ddl Varchi, che rende la gpa ‘reato universale’. Un momento oscuro per la civiltà giuridica del nostro Paese“, si legge sui social di Ivan Scalfarotto, senatore di Azione-Italia viva. “Si tratta di un reato, quindi di una scelta totalmente insensata, inefficace, che verrà travolta qualora venisse messa in pratica da ricorsi europei e italiani”, ha affermato Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, durante il contro flash mob organizzato dal suo partito dinanzi a Montecitorio per promuovere la regolamentazione della gestazione per altri solidale. “Siamo certi che nessuna mamma, nessun papà finiranno in galera, nelle stesse galere in cui sempre, questa maggioranza, non farebbe vedere loro il figlio”.

“Questa proposta di legge è la cifra reazionaria di questo Governo, di questa maggioranza, che non tollera le posizioni diverse e vuole fare una cosa impossibile: arrestare la modernità. Perché loro sono gli stessi che erano contro l’aborto, contro il divorzio, contro una normativa civile per la possibilità di somministrare la morfina ai malati gravi – ha chiosato Della Vedova -. Sono gli stessi che hanno votato una legge contro la fecondazione assistita, la legge 40 che è stato poi smantellata dalle sentenze della Corte costituzionale, gli stessi che allora urlavano contro la fecondazione eterologa e che oggi sono intervenuti per difendere la normativa”.

Il deputato è del parere che proprio “a questa cifra reazionaria vada opposta un’alternativa anche ai cittadini italiani”, consistente in ciò che loro stessi hanno “cercato di proporre, ragionevolmente, prudentemente, con la regolarizzazione della gpa e con i diritti di libertà”. “Questa deve essere una risposta: un’alternativa politica che si costruisce con il coraggio“.

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