martedì, 9 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Zelensky: “Deportati 2 milioni di civili in Russia”. Concluso incontro sul grano in Turchia tra Mosca Kiev e Onu

Secondo l'ultimo rapporto dell'Europol "il conflitto sta amplificando le tendenze estremiste, attirando individui radicalizzati dagli Stati membri". I russi stanno edificando a Mariupol un edificio che ospiterà 2-3mila persone. Mosca valuta la possibilità di imporre il rublo sull'export di grano. Si è concluso a Istanbul l'incontro tra Onu, Kiev e Mosca.

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Mentre su Zaporizhzhia, Kharkiv, Donetsk e Lugansk continuano a piovere missili e bombe, piomba la denuncia del segretario di Stato americano, Antony Blinken, nei confronti di Mosca: “Bisogna interrompere immediatamente le deportazioni forzate nelle aree dell’Ucraina controllate dai russi, il trasferimento e l’espulsione illegali di persone costituisce una grave violazione della Convenzione di Ginevra e un crimine di guerra”. Fatti confermati anche dal presidente Volodymyr Zelensky: “Due milioni di ucraini sono stati portati a Mosca, tra cui diverse centinaia di migliaia di bambini. I civili sono stati intimiditi e i loro documenti sottratti”. Il leader si è così espresso alla conferenza “Asian Leadership” a Seoul, citato poi dall’agenzia Unian. Secondo Zelensky, la Federazione russa starebbe organizzando dei campi di filtraggio attraverso cui trasporta le persone nelle aree occupate.

Europol: “La guerra aumenta il rischio di estremismi”

Allarmante anche l’ultimo rapporto annuale sul terrorismo e l’estremismo pubblicato da l’Ufficio Europeo di Polizia – Europol, secondo cui “i mutamenti geopolitici e le conseguenze della guerra della Russia contro l’Ucraina avranno un impatto duraturo sulla sicurezza dell’Ue per gli anni a venire”. Nel rapporto si legge che il conflitto sta amplificando le tendenze estremiste, attirando “individui radicalizzati dagli Stati membri unitisi alla lotta da entrambe le parti“. Secondo l’Europol è necessario “continuare a monitorare da vicino questi sviluppi, facendo tesoro delle lezioni apprese in passato nell’affrontare i combattenti stranieri di ritorno dai campi di battaglia in Medio Oriente”.

Mosca edifica un complesso residenziale a Mariupol

I russi stanno edificando a Mariupol un complesso residenziale che sarà, a loro dire, “simbolo della restaurazione del Donbass”. Il Governo moscovita ha affidato il progetto nelle mani di un’impresa edile russa specializzata proprio in “città militari”. L’edificio potrà ospitare circa 2 o 3mila persone, circa il 2-3% degli abitanti. “È anche possibile che gli appartamenti saranno dati in uso a persone portate nel Donbass occupato: dunque ufficiali, soccorritori, insegnanti e altre reclute”, ha spiegato l’emittente russa Radio Svoboda.

Concluso incontro Mosca-Kiev-Ankara-Onu sul grano

È terminato il vertice a Istanbul tra Ucraina, Russia, Turchia e i rappresentanti dell’Onu in merito ai corridoi per lo sblocco dell’esportazione di grano nelle acque del Mar Nero. La notizia è stata diffusa dal ministero della Difesa turco. “L’Ucraina è pronta a esportare il suo grano sul mercato internazionale, siamo alla fase finale e ora tutto dipende dalla Russia. Se lo vogliono davvero, l’export di grano inizierà presto”, aveva affermato poche ore fa il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba, intervistato dal quotidiano spagnolo El Pais. Dal canto suo Mosca pare stia valutando la possibilità di imporre il rublo per pagare le sue esportazioni di frumento, come già fatto per il gas. “Il Governo russo ha adottato le misure necessarie affinché il business russo possa effettuare pagamenti che coinvolgono partner stranieri in rubli, nelle loro valute nazionali o in valute idonee di Paesi terzi. Questo lavoro riguarda anche il mercato del grano”. Così ha parlato il capo del dipartimento per la Cooperazione economica del ministero degli Esteri russo, Dmitry Birichevsky all’agenzia Sputnik.

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