martedì, 16 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, pioggia di bombe russe nella regione di Chernihiv. Mosca: “Referendum per annettere il Donbass entro agosto”

A Lysychansk, ormai totalmente nelle mani degli invasori, vi sono ancora più di 10mila civili, nonostante la fuga di circa il 90% della popolazione. Attualmente nella città occupata non c'è acqua né gas, e vi sono seri problemi di corrente elettrica. Stessa cosa per Mariupol, dove gli abitanti sono costretti a prendere l'acqua dalle fogne.

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L’esercito di Putin ha attaccato il villaggio di Bleshnia, nella regione di Chernihiv. “Un’ora fa, i russi hanno bombardato l’area, abbiamo avuto una cinquantina di esplosioni e finora non si sono registrate vittime“. La notizia è stata diffusa su Telegram da Viacheslav Chaus, il capo dell’amministrazione militare regionale. Nella città di Lysychansk, ormai totalmente nelle mani degli invasori, vi sono ancora più di 10mila civili, nonostante la fuga di circa il 90% della popolazione. I dati sono stati riportati da Serhii Haidai, capo dell’Amministrazione militare regionale di Lugansk. Quest’ultimo ha spiegato che il 90% delle infrastrutture è stato danneggiato e i due terzi degli edifici sono in condizioni tali da non poter essere restaurati. Attualmente nella città occupata non c’è acqua né gas, e vi sono seri problemi di corrente elettrica.

Stessa drammatica situazione per Mariupol, senza servizi essenziali e assistenza medica da settimane. Secondo Petro Andriushchenko, fidato consigliere del primo cittadino, solo il 3% dei residenti ha accesso all’acqua potabile, in quanto la maggior parte degli abitanti sembrerebbe ritrovarsi costretta a prelevare acqua “anche dalle fognature”. Intanto continuano ad abbattersi atroci bombardamenti su Sloviansk, una delle principali aree residenziali nell’Oblast del Donetsk, ancora controllata dal Governo ucraino. “È importante evacuare quante più persone possibile: 144 sono scappate oggi, inclusi 20 bambini“. Questa la raccomandazione rivolta ai suoi concittadini dal sindaco Vadim Lyakh in un’intervista all’agenzia Reuters.

Sindaco Kiev: “Un tradimento cedere territori per terminare guerra”

Secondo il sindaco della Capitale ucraina, Vitali Klitschko, cedere anche solo alcuni dei propri territori per mettere fine alla guerra voluta da Mosca equivarrebbe a un autentico “tradimento”. “A volte mi arrabbio se sento dai nostri partner messaggi che vanno in questa direzione. È lo stesso messaggio della Federazione russa che dice: ‘Ok siamo pronti a trovare un compromesso, troviamo una soluzione’. Ma quale compromesso? Rinunciare a una parte del nostro territorio è un compromesso? Per noi, per gli ucraini è un tradimento“. Queste le durissime dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino ai microfoni di Sky News.

Mosca: “Referendum nel Donbass entro agosto”

La Russia ha conquistato quasi integralmente il Donbass e si prepara ad annetterlo ufficialmente mediante un referendum che dovrebbe tenersi entro il mese di agosto. Secondo quanto riportato dal quotidiano russo Kommersant, citato poi da Sky News, sembrerebbe che siano iniziate le prime operazioni tecniche per far sì che si vada al voto “simultaneamente” sia nella regione di Lugansk che in quella di Donetsk.

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