venerdì, 19 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, distrutto mercato di Sloviansk: 2 morti e 7 feriti. Nel Mar Nero 30 missili Klibr di Mosca pronti al lancio

Feroci bombardamenti su Sloviansk; gli invasori hanno raso al suolo il mercato e il bilancio è di 2 morti e 7 feriti. Un ufficiale del Servizio federale per la sicurezza russa è stato nominato a capo della regione occupata di Kherson. Ankara ha sequestrato un cargo moscovita con 7mila tonnellate di grano ucraino nel Mar Nero.

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Una pioggia di bombe si è abbattuta su Sloviansk, nel Donbass, nuovo obiettivo dell’armata russa; secondo alcune fonti locali gli abitanti avrebbero sentito esplosioni e colpi d’artiglieria pesante provenienti da diverse zone della città. Qui i russi hanno raso al suolo anche il mercato; il bilancio al momento è di 2 morti e 7 feriti. Intanto gli invasori stanno cercando di ampliare e rafforzare la flotta navale nel Mar Nero, schierando “nella parte nord-occidentale tre navi da guerra e due sottomarini pronti a lanciare oltre 30 missili Klibr“. Lo ha reso noto in un comunicato ufficiale il Comando operativo meridionale, riportato poi dall’agenzia di stampa Ukrinform.

Il ministro dell’Energia ucraino, Herman Haluschenko, ha dichiarato alla Conferenza di Lugano che “gli occupanti hanno danneggiato o distrutto il 90% delle stazioni eoliche; distrutto o sequestrato il 30% degli impianti fotovoltaici, il 30,1% di impianti di cogenerazione”. Il rappresentante di Kiev ha spiegato inoltre che “la centrale nucleare di Zaporizhzhia è attualmente occupata“. Nel frattempo Mosca ha iniziato le sue manovre di destituzione dei governi ucraini nelle aree conquistate. Le autorità filorusse hanno fatto sapere che un ufficiale del Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa (Fsb) è stato nominato a capo dell’amministrazione della regione di Kherson dopo l’occupazione. Sergei Yeliseyev, fino a oggi vice governatore di Kaliningrad, pare abbia assunto l’incarico di governatore della regione di Kherson. “L’Ucraina è cosa del passato per la regione di Kherson. La Russia è qui per sempre“, si legge sul profilo Telegram di Vladimir Saldo, il responsabile dell’amministrazione delle forze di occupazione.

I filorussi di Zaporizhzhia: “Venderemo il grano a Iran, Iraq e Arabia Saudita”

La questione del blocco del grano nei porti ucraini, e dei conseguenti saccheggi commessi dai russi, tiene banco da settimane. Nonostante il ministro della Difesa russo Shoigu abbia annunciato l’apertura di due corridoi umanitari nel Mar Nero e nel Mar d’Azov per consentire proprio l’esportazione di grano, dalla regione occupata di Zaporizhzhia i filorussi hanno già espresso l’intenzione di vendere montagne di carichi ai Paesi del Medio Oriente, tra cui Iraq, Iran e Arabia Saudita. La notizia è stata data da Yevgeny Balitsky, capo della regione ucraina, citato dall’agenzia di stampa Tass. Una dichiarazione che dà man forte a Kiev, confermando le razzie commesse da Mosca. Proprio oggi la Turchia ha fermato e sequestrato un cargo russo pieno di grano ucraino rubato nel porto di Karasu, al largo delle coste del Mar Nero. Si tratta della nave Zhibek Zholy, accusata da Kiev di “esportazione illegale di grano ucraino”. Secondo quanto riportato dal Guardian, l’imbarcazione trasporta carichi da circa 7mila tonnellate.

Zelensky: “Il ricatto del gas di Putin è come una guerra”

Con il suo gioco sul gas, la Russia sta facendo di tutto per mantenere l’inflazione in crescita e per far sì che l’Europa sperimenti la più grande crisi della storia“, ha chiosato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento all’apertura della 26esima tavola rotonda annuale del governo degli economisti ad Atene. “Abbiamo bisogno di un’unità in Europa che diventi la più grande della storia. Naturalmente, molto è già stato fatto per questo. Ma non ancora tutto. Ad esempio, ciò che sta accadendo sul mercato dell’energia in Europa in questo momento dovrebbe essere visto come una guerra.

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