sabato, 2 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, Putin schiera missili balistici in Bielorussia. Mosca: “Chiusura spazio aereo a Lavrov atto ostile”

Kiev ha neutralizzato nella regione di Cernihiv un gruppo costituito da rappresentanti di tre fazioni criminali, colpevole di aver fornito supporto a Mosca per le prossime invasioni dell'area. Turchia e Ucraina si accordano sui corridoi marittimi: "Garantire libera navigazione e la sicurezza del trasporto mercantile".

Da non perdere

Le forze russe hanno in scacco il 60% del territorio di Zaporizhzhia, mentre a Severodonetsk la situazione è notevolmente peggiorata e sembra stia tornando ad avere la meglio il nemico. Nel frattempo l’esercito ucraino sferra nuove controffensive e pare abbia neutralizzato nella regione di Cernihiv un gruppo costituito da rappresentanti di tre fazioni criminali, colpevole di aver fornito supporto all’esercito per presunte prossime invasioni dell’area. Qui, sono state trovate armi e mezzi tecnici delle truppe speciali di Putin, prove che confermano la presenza di una cerchia di alleati mercenari pronti a combattere al fianco di Mosca. Gli uomini che rappresentavano queste bande sono ora sotto custodia in attesa di processo. La notizia è stata diffusa dal Servizio di sicurezza ucraino (Sbu).

Intanto, gli invasori stanno schierando artiglieria pesante sul territorio bielorusso, lungo il confine ucraino: sistemi missilistici balistici tattici ipersonici a corto raggio Iskander-M, sistemi missilistici terra-aria e di artiglieria antiaerea a medio raggio Pantsir, sistemi missilistici S-400aerei operativi e tattici. La lista delle armi posizionate alle frontiere è stata resa nota dallo Stato maggiore di Kiev, citato dal Kyiv Independent. L’offensiva armata condotta da Mosca in Ucraina ha risvegliato l’Unione Europea sul tema delle politiche difensive militari. “La guerra voluta dalla Russia ha mostrato che serve un cambio di passo verso una maggiore condivisione degli investimenti nella difesa“, così Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri e vicepresidente della Commissione europea, a La Repubblica.

Cremlino: “Chiusura spazio aereo a Lavrov è atto ostile”

La Macedonia del Nord, la Bulgaria e il Montenegro hanno chiuso i loro spazi aerei per impedire al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov di recarsi in Serbia. Per la Russia non c’è dubbio, si tratta di “azioni ostili“. Lo stesso Lavrov ha detto che si è dinanzi a una “situazione senza precedenti“, spiegando che devono “ancora ricevere una spiegazione per la decisione” presa. Il ministro ha inoltre aggiunto che il suo omologo serbo è stato invitato a Mosca e “spera che il suo viaggio non venga ostacolato“. Anche il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha espresso il suo parere sulla questione, dicendo ai giornalisti che chiudere gli spazi aerei al traffico russo potrebbe causare non pochi problemi con il calendario delle riunioni diplomatiche ad alto livello, fermo restando che tali azioni non impedirebbero a Mosca di continuare a gestire i contatti con i Paesi alleati.

Turchia e Ucraina discutono per creare corridoi marittimi

Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar si è confrontato con l’omologo ucraino Oleksii Reznikov su come poter creare corridoi marittimi più sicuri per il traffico di navi commerciali per ora ferme nei porti ucraini. La notizia è stata diffusa dall’emittente di Stato turca Trt; il network ha spiegato che nel corso del colloquio telefonico si è parlato di come portare in Turchia aerei A400M bloccati sul suolo ucraino. Sembrerebbe che ad Ankara sia atteso mercoledì il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov per concordare con le autorità turche la creazione di passaggi per il trasporto dei prodotti agricoli. “Questa settimana è iniziata con un colloquio con il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar. Abbiamo parlato, tra l’altro, di nuovi progetti nella regione del Mar Nero per garantire la libera navigazione e la sicurezza del trasporto mercantile“, si legge in un tweet del ministro ucraino Oleksii Reznikov.

Ultime notizie