domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, feriti ad Azovstal: arriva convoglio Onu. Controffensiva di Kiev a Kherson e Izyum. Ue: “Russi usano stupro come arma”

Nell'acciaieria Azovstal vi sono civili e soldati feriti: l'Onu ha inviato un convoglio per favorire l'evacuazione. Mosca ha bloccato i confini nella regione di Kherson, mentre a Kharkiv e Izyum è partita la controffensiva ucraina. Zelensky, dopo una telefonata chiarificatrice con Steinmeier, ha invitato il presidente tedesco e il cancelliere Scholz a Kiev.

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Sono giorni di fuoco per l’acciaieria Azovstal di Mariupol, da più di 48 ore presa d’assalto dall’esercito russo. Pare che all’interno dell’impianto vi siano ancora tantissimi civili e soldati, molti dei quali bisognosi di cure mediche. Per questo il vicecomandante del battaglione Azov Sviatoslav Palamar ha lanciato un appello via Telegram al presidente ucraino Volodymyr Zelensky perché intervenga per favorire l’evacuazione dei militari feriti. Inoltre il reggimento ha fatto sapere che i russi non stanno rispettando la tregua promessa per garantire la messa in fuga dall’acciaieria: “Il nostro nemico non rispetta alcun valore, convenzione o legge“.

Anche l’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite sta cercando di gestire al meglio la situazione dei corridoi umanitari nella zona dello stabilimento. “Ora un convoglio sta andando verso la Azovstal di Mariupol, dovrebbe arrivare domani, per evacuare i civili rimasti nell’acciaieria. È il risultato di sforzi logistici e diplomatici”, ha detto Martin Griffits, sottosegretario generale dell’Onu e coordinatore degli aiuti di emergenza, durante la conferenza dei donatori per l’Ucraina a Varsavia. Mentre si cercano nuove vie di scampo per venir fuori vivi dai sanguinosi scontri, Mosca provvede nell’installare simboli e icone patriottiche proprio a Mariupol, città martoriata e caduta quasi completamente in mani russe. Gli uomini di Putin hanno eretto una statua della “babushkaucraina con la bandiera rossa, la celebre nonnina del Donbass russofona e russofila che ha rifiutato il cibo offertole dai soldati di Kiev, sventolando il vessillo con la falce e martello.

Aggiornamenti dal fronte militare

L’esercito russo ha letteralmente bloccato tutti i confini nella regione di Kherson, impedendo a chiunque di uscirne ed entrarvi. La notizia è stata data da Yurii Sobolevskyi, responsabile regionale di “Servo del popolo”, il partito di Zelensky, a Suspilne. Intanto è partita la controffensiva ucraina nell’oblast di Kharkiv e a Izyum. Lo ha reso noto il comandante delle forze armate Valeriy Zaluzhny, citato dal Kyiv Independent.
Ci sono violentissimi scontri vicino le città di Popasna, Kreminna e Torske nell’oblast del Lugansk.

Johansson: “I russi stuprano ragazze e donne dai 10 ai 78 anni”

“La Russia non sta solo facendo la guerra all’Ucraina, sta facendo la guerra contro le donne. Ci sono rapporti crescenti e credibili di soldati russi che violentano da donne e ragazze di 10 anni fino ad anziane di 78 anni. Lo stupro come arma di guerra. Violentare il corpo delle donne, per spezzare lo spirito di un popolo”. Parole che fanno raggelare il sangue quelle pronunciate dalla commissaria europea agli Affari interni Ylva Johansson, nel corso del summit sul tema, tenutosi alla plenaria di Strasburgo.

Telefonata fra Steinmeier e Zelensky

Se della pace tra Russia e Ucraina non c’è nemmeno l’ombra, pare che tra il presidente tedesco Sreinmeier e Volodymyr Zelensky sia tornato il sereno. Fra i due vi è stata una telefonata riparatrice che ha spazzato via tutte le incomprensioni nate nelle scorse settimane. “Solidarietà, rispetto e sostegno per la lotta coraggiosa del popolo ucraino contro l’aggressore russo“, così si è espresso Steinmeier nel corso del colloquio definito da entrambi i leader “molto buono e importante”. Fino a ieri il cancelliere Olaf Scholz aveva dichiarato di aver dovuto rifiutare l’invito a Kiev avanzato da Zelensky, in quanto l’affronto fatto al presidente tedesco costituiva un problema per il governo e il popolo tedesco. Berlino ha reso noto che nel corso della telefonata il leader ucraino abbia esplicitamente invitato Scholz e Steinmeier nella capitale ucraina.

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