venerdì, 20 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, trovati 720 morti tra Bucha e Kiev. Chiusi corridoi umanitari. Mille marine ucraini si arrendono a Mariupol

Sale a 720 il numero di corpi senza vita di civili ritrovati a Bucha e dintorni di Kiev. Almeno 20 i giornalisti uccisi dallo scorso 24 febbraio. L'Ucraina, intanto, ha dichiarato il blocco dei corridoi umanitari per la giornata di oggi, troppo pericoloso tenerli aperti. Oltre mille marine ucraini si sono arresi questa mattina a Mariupol, ma Kiev smentisce.

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Sale a 720 il numero di corpi senza vita di civili ritrovati a Bucha e in altri sobborghi nelle vicinanze di Kiev. Più di 200 sono ancora dispersi. Nella sola Bucha ne sono stati ritrovati 403, ma il bilancio è in continua crescita. Ad annunciarlo è il Ministero dell’Interno ucraino.

Venti giornalisti uccisi dal 24 febbraio

Sarebbero almeno 20, invece, i giornalisti uccisi dallo scorso 24 febbraio. Lo denuncia l’Unione Nazionale dei giornalisti dell’Ucraina sul suo canale Telegram. Puntualizzando che si tratta delle sole vittime confermate dall’ufficio del procuratore generale.

Oggi non verranno aperti corridoi umanitari

L’Ucraina, intanto, ha dichiarato il blocco dei corridoi umanitari per la giornata di oggi. Il vice primo ministro Irina Vereshchuk accusa i russi di aver violato nuovamente gli accordi finalizzati a consentire la fuga dei civili dalle zone di guerra. “Purtroppo oggi non verranno aperti”, ha detto. “La situazione lungo i percorsi previsti è troppo pericolosa, e siamo costretti a non poter procedere con l’apertura dei corridoi”.

Mille marine ucraini si arrendono a Mariupol

Oltre mille marine ucraini si sono arresi questa mattina a Mariupol. Centinaia di loro sono gravemente feriti. A riferirlo è il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo di Putin. “La loro decisione di arrendersi è una scelta giusta”, commenta. A stretto giro è arrivata la smentita da parte dell’Ucraina.

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