martedì, 24 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, a Chernihiv pioggia di bombe su 5 autobus con volontari. Energoatom: “I russi stanno lasciando Chernobyl”

Le forze armate russe hanno bombardato 5 autobus che trasportavano volontari nella zona di Chernihiv; un morto e 4 feriti. L'agenzia nucleare ucraina Energoatom: "I russi si allontanano dall'impianto e dirigono verso il confine con la Bielorussia". Nuovi pacchetti di sanzioni per Mosca da Usa, Germania e Francia.

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Le forze armate russe hanno bombardato cinque autobus che trasportavano volontari nella zona di Chernihiv, a nord di Kiev; a darne notizia su Facebook è Verkhovna Rada Lyudmila Denisova, commissaria per i diritti umani in Ucraina. “Gli automezzi sono finiti sotto il fuoco nemico quando hanno cercato di entrare nella città assediata per evacuare le persone. Sui bus c’erano solo volontari civili”, ha scritto la Denisova. Una persona ha perso la vita durante l’attacco e 4 hanno riportato gravissime ferite. Tuttavia, sembrerebbe che uno dei veicoli sia riuscito a scappare, nonostante avesse i pneumatici forati.

Agenzia nucleare ucraina: “I russi stanno lasciando Chernobyl”

La vice premier ucraina Iryna Vereshchuk si era detta preoccupata riguardo a Chernobyl, sottolineando l’estrema necessità di de-militarizzare” dalle truppe russe l’area della centrale nucleare. Probabilmente è un caso, ma sembra che i soldati di Mosca le abbiano dato retta e si stiano allontanando dall’impianto dirigendo verso il confine con la Bielorussia. Lo ha reso noto l’agenzia nucleare ucraina Energoatom, specificando che i militari di Putin si stanno organizzando per lasciare Slavutych, città vicina in cui abitano i lavoratori impiegati nella centrale. Sempre secondo Energoatom i russi si sono premurati di scavare trincee nella Foresta Rossa, proprio nell’area che circonda Chernobyl all’interno della Zona di esclusione, esponendosi così a “dosi significative di radiazioni“. Sembrerebbe che gli occupanti abbiano anche controfirmato un documento che conferma la resa dello stabilimento nucleare. “Si scopre che gli occupanti hanno custodito la stazione per più di cinque settimane, e anche così bene che non ci sono state lamentele da parte dei lavoratori”, così Energoatom in una dichiarazione sul canale Telegram.

Usa e Germania: nuove sanzioni per la Russia

Piovono nuove sanzioni degli Stati Uniti su Mosca. Sembrerebbe che gli americani abbiano aggiunto nella lista nera dei nemici russi altri 13 persone e varie entità. Secondo il sito del Tesoro Usa si punta a colpire la Russia anche nel settore aerospaziale, nella marina e nell’elettronica. Si unisce al coro anche il vicecancelliere tedesco Robert Habeck: “Le sanzioni dell’ultimo pacchetto non saranno le ultime“, così in un colloquio con il collega francese Bruno La Maire. Il leader di Berlino ha spiegato che stanno concordando insieme un prossimo pacchetto di misure. Dal canto suo Mosca ha vietato l’ingresso sul proprio territorio ai leader europei. “Le restrizioni si applicano alla leadership dell’Ue, compreso un certo numero di commissari europei e vertici delle strutture militari Ue, come pure alla grande maggioranza di membri del Parlamento europeo che promuovono politiche anti-russe”, così il ministero degli Esteri russo, citato poi dalla Tass.

La Gran Bretagna: “Non pagheremo il gas in rubli”

Dopo Lituania, Francia e Germania arriva anche la decisa opposizione della Gran Bretagna:  “Non abbiamo intenzione di pagare il gas russo in rubli“. Queste le parole rilasciate dal portavoce del presidente Boris Johnson, facendo sapere, però, che stanno valutando quali implicazioni ci saranno per il mercato europeo dopo le pretese di Putin.

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