martedì, 24 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Russia in ritirata da Kiev. USA: “Sanzioni contro fornitori di armi. Blocchiamo la macchina da guerra”

I movimenti dell'esercito russo mostrano un cambiamento di strategia e una ritirata da Kiev. Gli Stati Uniti e i partner occidentali prevedono misure contro i fornitori di armi in Russia e sanzioni contro individui e istituzioni che aiutano gli oligarchi a nascondere i propri beni.

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In attesa della ripresa dei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina, prevista per questa sera, iniziati con una certa tensione per le notizie false sull’avvelenamento dell’oligarca Abramovich ma che hanno portato a nuovi spiragli per una soluzione tra le parti in conflitto (QUI l’aggiornamento sui colloqui), gli Stati Uniti hanno rilasciato dichiarazioni riguardanti la situazione della Russia in Ucraina.

In un’intervista alla Cnn, il portavoce del Pentagono John Kirby ha rivelato che ci sono le “prove” per affermare l’arresto dell’avanzata dei russi a Kiev; anzi secondo due funzionari americani, che hanno visto nei movimenti dell’esercito della FR un cambio di strategia, la Russia sta cominciando a ritirare le proprie armate dalle vicinanze della capitale ucraina. Questi spostamenti sembrerebbero una mossa a lungo termine e non un aggiustamento a breve termine.

Secondo quanto riportato invece dal Wall Street Journal, gli USA e i partner occidentali stanno valutando di adoperare misure contro i settori che riforniscono la Russia di armi, in modo da “bloccare la macchina da guerra” di Mosca. A riferirlo è il vice segretario del Tesoro americano, Wally Adeyemo, che ha iniziato il giro di alcune capitali europee partendo da Londra e affermando anche che Biden sta pensando a un piano per sanzionare individui e istituzioni che appoggiano gli oligarchi russi e li aiutano a nascondere i propri beni.

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