mercoledì, 18 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, esplosioni su Kiev e Dnipro. Siria: “Russia addestra migliaia di mercenari locali”

Forte esplosione a Kiev e attacco a Dnipro che ha provocato due morti e cinque feriti. Salgono a 19 le vittime a Mykolaiv. Vicepremier ucraina: "Chernobyl deve essere demilitarizzata, situazione pericolosa". Nato: "Dobbiamo fornire armi all'Ucraina"; Danimarca pronta con un battaglione di 800 soldati nei Paesi baltici. Addestramento russo di mercenari siriani

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Dopo più di un mese dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, proseguono i bombardamenti. Il Kiev Independent riporta che una forte esplosione è stata avvertita al centro di Kiev, seppur non sia ancora chiara la causa della detonazione. Sulla pagina Twitter del giornale si legge: “Le esplosioni possono significare che un missile russo in arrivo è stato abbattuto dalle forze di difesa aerea o che ha colpito il bersaglio”.

Intanto il capo dell’amministrazione regionale di Dnipro, Valentyn Reznichenko, ha comunicato sul proprio canale Telegram un attacco missilistico russo contro un’unità militare nella regione di Dnipro, che ha distrutto l’edificio amministrativo e il deposito di carburante, provocando due vittime e cinque feriti. Continua a salire il numero delle vittime estratte dalle macerie del palazzo del governatore a Mykolaiv. Al momento sono 19 i morti a seguito del bombardamento del 29 marzo che ha distrutto la parte centrale dell’edificio, secondo quanto riportato dal capo del servizio stampa del Servizio statale di emergenza ucraino, Ilyana Patsyuk, affermando che i lavori di ricerca continuano. Intanto la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk, ha espresso nuova preoccupazione durante un’intervista a Leopoli: “La situazione a Chernobyl è catastrofica, i russi non hanno il controllo della situazione. Si rischiano effetti ad ampio raggio. L’area della centrale deve essere de-militarizzata. Ho scritto di mio pugno una lettera al segretario generale dell’Onu Guterres per chiederlo”. Sembrerebbe che, a seguito di questa dichiarazione, le truppe russe abbiano iniziato la ritirata dal sito nucleare.

Nato: “Dobbiamo continuare a fornire armi all’Ucraina”

“Quello che vediamo è che la Russia continua a perseguire un risultato militare nel conflitto in Ucraina: finora non abbiamo visto alcun reale cambiamento negli obiettivi principali della Russia, quindi dobbiamo continuare a sostenere Kiev. Dobbiamo continuare a fornire armi all’Ucraina finché sarà necessario, è estremamente importante, stanno combattendo una guerra per la democrazia”. Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, si è espresso in questo modo durante una conferenza stampa a Bruxelles. La lungimiranza della Nato sembrerebbe fondata, in quanto l’Osservatorio nazionale siriano ha riferito che le forze armate russe hanno iniziato l’addestramento di migliaia di mercenari, collocati in gruppi filo-governativi già finanziati da Mosca, nella regione costiera e in quella centrale della Siria. All’appello della Nato, per aiutare l’Ucraina, ha risposto questa mattina il premier danese, pronto a inviare un battaglione di 800 soldati nei Paesi baltici.

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