domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, 64 attacchi alle strutture sanitarie: 3 bombardamenti al giorno sugli ospedali

Oms: dal 22 marzo 64 attacchi agli ospedali, con un bilancio di 15 morti e 37 feriti. Il ministro della Salute ucraino riferisce che hanno perso la vita 6 medici e sono state bombardate 58 ambulanze. Intanto a Irpin e Hostomel piovono bombe al fosforo, lo ha detto il sindaco Oleksandr Markushin. Zelensky al Parlamento francese: "Mariupol come Verdun nella prima guerra mondiale".

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L’invasione russa sta martoriando da circa un mese l’Ucraina, riducendo intere città a cumuli di cadaveri e macerie. L’esercito di Putin non ha risparmiato e continua a non risparmiare gli ospedali del Paese. Secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità dal 22 marzo si sono verificati ben 64 episodi attacchi a strutture d’assistenza sanitaria, causando 15 morti e 37 feriti; una media di circa tre bombardamenti al giorno su nosocomi ucraini. “Gli attacchi all’assistenza sanitaria sono una violazione del diritto umanitario internazionale, ma una tattica di guerra inquietante comune: distruggono le infrastrutture critiche, ma peggio ancora, distruggono la speranza. Privano le persone già vulnerabili delle cure che spesso fanno la differenza tra la vita e la morte. Accesso limitato o inesistente a farmaci, strutture e operatori sanitari nel paese, significa che i trattamenti delle malattie croniche sono quasi interrotti”, ha detto il dottor Jarno Habicht, rappresentante dell’Oms in Ucraina.

Vi sono vittime anche tra gli operatori sanitari: hanno perso la vita 6 medici e sono state attaccate 58 ambulanze dall’inizio della guerra. “Non avrei mai pensato di dover fornire ai nostri medici i giubbotti antiproiettile. Siamo costretti a ricorrere a queste azioni”, ha affermato il ministro della Salute ucraino Viktor Liashko. Mentre le esplosioni a Mariupol proseguono con una forza sempre più devastante e a Chernihiv vengono sepolte 40 persone al giorno, il sindaco di Irpin Oleksandr Markushin fa sapere che Mosca ha iniziato a colpire inesorabilmente la sua città e Hostomel con una pioggia di bombe al fosforo. “Le forze russe hanno preso di mira le città satellite di Kiev con bombe al fosforo la notte del 22 marzo. L’uso di tali armi contro i civili è vietato dalle Convenzioni di Ginevra”, così il primo cittadino, citato dal The Kyiv Independent. Si unisce all’accusa anche il vice capo della polizia di Kiev che in un video sostiene che la Russia abbia usato munizioni al fosforo contro la città di Kramatorsk, nell’est del Paese.

Zelensky all’Assemblea nazionale francese

Zelensky torna a parlare in videocollegamento alla Francia e stavolta paragona Mariupol devastata a Verdun, completamente distrutta durante il primo conflitto mondiale. “Dopo alcune settimane di invasione e di attacco Mariupol e diverse altre città ucraine colpite dall’aggressione russa ricordano quasi Verdun nella prima guerra mondiale. C’è un’analogia, l’esercito russo non distingue gli oggetti presi di mira, tutto viene distrutto: i quartieri residenziali, gli ospedali, le scuole. Bruciano grandi magazzini, bruciano tutto quello che è all’orizzonte. Siamo molto riconoscenti per gli sforzi del presidente Macron, che ha dato prova di vera leadership. Ci aspettiamo dalla Francia, dalla vostra leadership, il ripristino dell’integrità territoriale dell’Ucraina”, questo l’accorato discorso di Zelensky all’Assemblea nazionale francese. Il prossimo intervento virtuale del presidente ucraino è atteso per domani durante la riunione del Consiglio europeo. La notizia è stata resa nota da un alto funzionario dell’Unione Europea. Oltre ai 27 capi di Stato e di governo, prevista la partecipazione in presenza del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Zelensky all'Assemblea nazionale francese

Nato: “Se Mosca usa armi chimiche ci saranno pesanti conseguenze”

“La Nato darà ulteriore sostegno a Ucraina per quanto riguarda la difesa da attacchi cyber ed equipaggiamento contro armi chimiche, biologiche e nucleari. L’uso di armi chimiche da parte della Russia cambierebbe la natura del conflitto e avrebbe enormi conseguenze“, questo l’avvertimento del generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg.

Russia espulsa da Corte diritti uomo da settembre

Se la Russia è in bilico per quanto riguarda la sua espulsione dal G20, è certo che dal prossimo settembre non farà più parte della Corte dei Diritti dell’Uomo, per la tutela dei diritti umani. Lo ha dichiarato in una nota la stessa Corte, spiegando però che “resta competente a trattare i ricorsi diretti contro la Federazione Russa in relazione ad atti od omissioni idonee a costituire una violazione della convenzione purché avvenuti entro il 16 settembre 2022″.

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