giovedì, 29 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, morti 10 civili a Vasylivka: tra loro un neonato. Kuleba: “L’Ue smetta di rilasciare visti ai russi”

Il ponte sul fiume Dnipro, nel sud dell'Ucraina, è inutilizzabile dopo essere stato colpito dai missili russi. Ben dieci civili sono morti mentre erano in fila al posto di blocco russo di Vasylivka, in attesa di entrare nel territorio controllato da Kiev. Tra loro ci sarebbe un neonato, colto da un malore dopo due giorni passati in automobile.

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Le scuole polacche sono pronte ad accogliere fino a 300mila bambini rifugiati ucraini durante il nuovo anno scolastico che avrà inizio a settembre. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Istruzione polacco, Przemyslaw Czarnek. “Siamo preparati per accogliere altri 300mila alunni ucraini nelle nostre scuole. Abbiamo un sistema molto flessibile, creato assieme alle scuole primarie e agli enti locali. Alcuni problemi, tuttavia, potrebbero sorgere nelle città più grandi, dove troppi alunni potrebbero iscriversi nelle stesse scuole. Ma ci attrezzeremo per sopperire anche a questo”, ha detto il ministro.

Kuleba: “L’Ue smetta di emettere visti ai russi”

“I Paesi dell’Unione europea e del G7 smettano di emettere visti per i cittadini russi”. Questo l’appello del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Le sue parole fanno eco alle dichiarazioni rilasciate da Zelensky nei giorni scorsi. “Il presidente ha assolutamente ragione nell’insistere su questo punto”, ha detto Kuleba. “I russi sostengono la guerra, e per questo devono essere privati del diritto di attraversare i confini internazionali finché non impareranno a rispettarli”.

Dieci civili morti a Vasylivka: tra loro un neonato

Il ponte sul fiume Dnipro, nel sud dell’Ucraina, è inutilizzabile dopo essere stato colpito dai missili russi. Lo ha scritto l’esercito di Kiev su Facebook. Le forze russe non hanno confermato l’informazione. Ben 10 civili, invece, sono morti mentre erano in fila al posto di blocco russo di Vasylivka, in attesa di entrare nel territorio controllato da Kiev. La denuncia è arrivata da Ivan Fedorov, sindaco ucraino della città occupata di Melitopol. “Il numero di decessi è salito a dieci”, afferma Fedorov. “Persone che aspettavano invano. Ci sono oltre mille automobili in fila”. Tra i morti ci sarebbe un neonato, colto da un malore dopo due giorni passati in automobile. 

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