giovedì, 29 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, possibile incontro Zelensky-Putin al G20 in Indonesia. Più di 3mila evacuati dal Donetsk in 6 giorni

Il G20 in programma in Indonesia potrebbe essere l'occasione per un faccia a faccia tra Zelensky e Putin, ma nulla è ancora certo. Intanto, Mosca ha invitato l'AIEA a effettuare controlli nella centrale di Zaporizhzhia dopo i missili caduti nella zona durante gli ultimi giorni. Sono oltre 3mila gli evacuati dalla regione del Donetsk negli ultimi 6 giorni.

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L’incontro tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin potrebbe esserci a breve. Il presidente ucraino, infatti, potrebbe partecipare al vertice del G20 in Indonesia nel caso in cui dovesse essere presente anche il presidente russo. La notizia arriva da Mikhail Podolyak, consigliere del capo dell’ufficio presidenziale di Kiev. “Penso che la presenza di Zelensky si deciderà proprio in prossimità del vertice“, ha detto in un’intervista all’edizione ucraina della Bbc, “se Putin è presente, allora, ovviamente, dovremo pensare alla necessità di esserlo anche noi“.

Russia disposta ad aiutare per visita AIEA a Zaporizhzhia

Intanto, Mosca auspica che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, AIEA, possa effettuare nei prossimi giorni una visita nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya. La centrale si trova sotto il controllo russo e al centro di reciproche accuse tra i due Paesi in guerra sui bombardamenti che hanno sfiorato gli impianti. “Ci auguriamo che nella situazione attuale il Segretario Generale delle Nazioni Unite si renda conto della pienezza della sua responsabilità e non interferisca con la missione dell’AIEA attraverso il dipartimento di Segreteria che risponde a lui o altre parti del meccanismo delle Nazioni Unite. Da parte nostra, siamo pronti a fornire la massima assistenza possibile nella risoluzione di tutte le questioni organizzative“, hanno affermato dal Cremlino.

Tagliati flussi su oleodotto Druzhba verso l’Europa

Lo scorso 4 agosto, l’Ucraina ha bloccato il flusso di petrolio che transita tramite l’oleodotto Druzhba verso Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Il motivo sarebbe l’impossibilità di Mosca di pagare il transito rispettando le sanzioni europee. Lo ha reso noto Transneft, la società russa a cui fa capo una vasta rete di gasdotti e oleodotti in Russia ed ex Urss. L’azienda sta valutando varie opzioni per pagare i servizi per il transito del petrolio russo attraverso l’Ucraina. Inoltre, ha inviato a Gazprombank, l’istituto attraverso cui avvengono i pagamenti relativi alle forniture energetiche russe, un sollecito affinché chieda al regolatore europeo l’autorizzazione per effettuare pagamenti.

Più di 3mila evacuati dal Donetsk in 6 giorni

Oltre 3mila persone sono state evacuate dalla regione di Donetsk in sei giorni. Secondo i dati della presidenza ucraina, tra gli sfollati ci sono 600 bambini e 1.400 donne. “L’evacuazione obbligatoria continua”, ha fatto sapere Kiev. In generale, sono oltre 1,3 milioni gli ucraini che hanno lasciato la regione del Donetsk dall’inizio della guerra, il 24 febbraio.

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