venerdì, 12 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Blinken e Lavrov al G20 di Bali. Mosca: “Se Occidente vuole vincere non c’è nulla di cui parlare”

Il G20 dei Ministri degli Esteri ha preso il via a Bali, in Indonesia. Sono presenti il segretario di Stato americano, Antony Blinken, e il capo della diplomazia russa, Sergej Lavrov. Anche se non è previsto alcun incontro tra i due. In agenda ci sono la crisi alimentare, le tensioni sull'energia, e tutte le altre sfide legate all'aggressione militare della Russia ai danni dell'Ucraina.

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Il G20 dei Ministri degli Esteri ha preso il via a Bali, in Indonesia. Sono presenti il segretario di Stato americano, Antony Blinken, e il capo della diplomazia russa, Sergej Lavrov. Anche se non è previsto alcun incontro tra i due. In agenda ci sono la crisi alimentare, le tensioni sull’energia, e tutte le altre sfide legate all’aggressione militare della Russia ai danni dell’Ucraina. L’Indonesia ha lanciato un appello per la fine delle ostilità, aprendo i lavori della Ministeriale degli Esteri. “È nostra responsabilità porre fine a questa guerra”, ha affermato la Ministra degli Esteri indonesiana, Retno Marsudi. “Le divergenze tra gli Stati vanno risolte al tavolo dei negoziati, non sul campo di battaglia”, ha aggiunto.

Lavrov: “L’Occidente la smetta di bloccare le nostre consegne di grano”

“La retorica occidentale non favorisce il dialogo con l’Ucraina. Se l’Occidente vuole sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, allora non c’è nulla di cui parlare”. Ha parlato così il Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, a margine dei lavori del G20 di Bali. “Tuttavia, siamo pronti ad un colloquio con i ministri degli Esteri turco e ucraino sulla questione del grano”, ha aggiunto. “I Paesi occidentali devono smettere di bloccare artificialmente le consegne russe agli Stati che hanno acquistato il nostro grano. Le statistiche mostrano molto chiaramente che il grano bloccato nei porti ucraini è inferiore all’1% della produzione mondiale. Quindi non ha un reale impatto sulla sicurezza alimentare”.

Sei civili ucraini uccisi negli attacchi russi in Donetsk

Sei morti e 21 feriti. È il bilancio dell’attacco russo nel Donetsk avvenuto nella giornata di ieri. A riferirlo, su Telegram, è Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare regionale. “Ieri i russi hanno ucciso 6 civili. Altri 21 sono rimasti gravemente feriti. Dall’inizio della guerra sono morte 583 persone nella regione. Mentre oltre 1500 hanno riportato gravi ferite”, ha osservato Kyrylenko. “Al momento, invece, è impossibile stabilire il numero esatto di vittime a Mariupol. L’esercito russo bombarda costantemente la città”.

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