venerdì, 19 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, russi colpiscono petroliera moldava e attaccano Kramatorsk. Kiev: “Filo-ucraini sparati in strada”

Secondo il comando operativo Sud ucraino la nave sarebbe ora "una bomba ad orologeria ambientale. Civili costretti a rimuovere mine a Mariupol: sono morti in otto. Raddoppiano anche le fosse comuni nella città, mentre a Kherson i cadaveri vengono bruciati in strada.

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La petroliera Millennial Spirit, battente bandiera moldava, è stata colpita da uno dei missili russi che stamattina sono piovuti sulla regione di Odessa. Secondo quanto riferito dal portavoce dell’amministrazione militare di Odessa Serhiy Bratchuk, l’imbarcazione sarebbe prevalentemente vuota, ma al suo interno sarebbero presenti i resti del gasolio che trasportava. Il comando operativo Sud ucraino ha definito la Millennial Spirit, che era già stata colpita da un missile qualche giorno dopo l’invasione, una «bomba a orologeria ambientale». Da quando il cargo è stato colpito una prima volta, starebbe andando alla deriva nel Mar Nero, senza equipaggio e con i resti del carburante diesel a bordo. Lo ha dichiarato l’esercito ucraino aggiungendo che «probabilmente il resto del carico» a bordo della petroliera moldava «sta bruciando».

 Attacco a Kramatorsk: un morto e numerosi feriti 

Almeno un civile morto e numerosi feriti. È il bilancio dell’attacco missilistico russo a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale. Lo hanno riferito giornalisti dell’Afp sul posto. L’esplosione ha lasciato un ampio cratere in un cortile tra un hotel ed edifici residenziali.

Kiev: “I russi sparano per strada a filo-ucraini”

Nel Lugansk, appena 50 km più a sud di Kromatorsk, secondo quanto riportato dal capo militare regionale Sergiy Gaidai, i soldati russi sparerebbero per strada ai residenti di Kreminna con opinioni filo-ucraine. «Il terrore ha raggiunto un livello tale – racconta Gaidai sulla città controllata dai russi dal 19 aprile – che le persone vengono uccise nelle strade. I collaboratori locali aiutano gli occupanti segnalando le persone che stanno dalla parte di Kiev, indicando i loro indirizzi esatti».

Mariupol civili costretti a rimuovere le mine e fosse comuni raddoppiate

Nella martoriata Mariupol i russi starebbero costringendo i civili a sminare la città. Sono otto civili sono saltati in aria a causa dell’esplosione di una mina, mentre sgomberavano le macerie di un impianto metallurgico bombardato. Il consigliere del sindaco di Mariupol ha riferito che «gli occupanti stanno usando i civili locali come specialisti nello smaltimento degli ordigni esplosivi». Vicino Mariupol, nel villaggio di Stary Krymsono, occupato dai russi, le aree per le sepolture di massa sarebbero raddoppiate rispetto all’inizio di maggio. Dall’occupazione della città, i residenti morti sono stati sepolti in massa in queste fosse. Attraverso il satellite Planet Labs è stato possibile ottenere immagini dell’area, poi pubblicate dai giornalisti di “Schemes” (Radio Liberty).

Confrontando le riprese dell’8 maggio con quelle recenti è possibile notare come le fosse comuni in questione siano quasi raddoppiate. Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha spiegato questo incremento con il fatto che «gli occupanti hanno iniziato a smantellare le macerie di edifici a più piani danneggiati e distrutti dall’esercito russo» e in ciascuna delle case potrebbero esserci fino a un centinaio di cadaveri di residenti locali.

Cadaveri bruciati a Kherson

Situazione diversa a Kherson, dove secondo il Dipartimento generale dell’intelligence ucraina, «i russi bruciano i corpi per nascondere il numero degli uccisi». «Nella periferia della città sono stati più volte visti luoghi con i resti bruciati di persone difficili da identificare – scrive l’intelligence – I corpi vengono portati con i furgoni dal carcere locale. E i russi affermano che i corpi bruciati sono la conseguenza di incendi o attacchi d’artiglieria. Su questi luoghi si sono udite delle esplosioni seguite da incendi, ma ai vigili del fuoco è stato vietato di accedere per estinguerli».

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