venerdì, 19 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, bombe al fosforo su campi di grano a Zaporizhzhia. Turchia autorizza sblocco del cargo russo

Mosca ha colpito le zone residenziali nella regione di Zaporizhzhia, per poi far piovere bombe al fosforo sui campi di grano. L'Onu ha lanciato un progetto da 17 milioni di dollari per aiutare gli agricoltori ucraini. Il ministro della Salute di Kiev: "Qui manca assistenza sanitaria, la Russia fornisce farmaci alle persone sotto ricatto".

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Le forze armate russe avanzano nel Donetsk, distruggendo ogni villaggio o zona residenziale che intralcia i loro piani di conquista. Stessa cosa accade nella regione di Zaporizhzhia, dove piovono bombe al fosforo nemiche sui campi di grano della città di Polohy. Infatti, secondo quanto dichiarato dall’esercito ucraino, Mosca sta colpendo
prima quartieri residenziali, per poi appiccare il fuoco su intere distese di frumento; un attacco strategico che distrugge le produzioni proprio alla vigilia del raccolto. Si fanno anche per questo sempre più necessari gli aiuti economici per sostenere gli agricoltori ucraini, cercando di tirarli fuori da una crisi senza precedenti. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha lanciato in merito un progetto da 17 milioni di dollari, finanziato dal Giappone in collaborazione con il Ministero delle Politiche agrarie e dell’Alimentazione dell’Ucraina. L’iniziativa mira a preservare il raccolto previsto tra luglio e agosto, garantendo l’esportazione internazionale di cereali e prodotti agricoli.

Ankara autorizza la partenza della nave russa

Intanto il Governo di Kiev è sconvolto dalla scelta “inaccettabile” della Turchia di sbloccare il cargo russo pieno di “grano ucraino rubato” arenato nel porto di Karasu. Oggi, dopo vari giorni di fermo, la nave Zhibek Zholy ha lasciato le coste turche e sembrerebbe, secondo una fonte di Ankara, sia già entrata in acque territoriali russe. Dal canto suo l’Ucraina ha spiegato che convocherà d’urgenza l’ambasciatore turco per capire come mai abbiano autorizzato lo sblocco. “Ci dispiace che la nave russa Zhibek Zholy, piena di grano ucraino rubato, sia stata autorizzata a lasciare il porto di Karasu nonostante le prove di reato presentate alle autorità turche“, si legge sul profilo Twitter di Oleg Nikolenko, portavoce del ministero degli Esteri.

Kiev: “Mosca non ha mai aperto un corridoio umanitario per consegnare medicinali ai territori occupati”

Sul suolo ucraino mancano assistenza sanitaria e farmaci da settimane, un’emergenza aggravata, secondo il ministro della Salute Viktor Liashko, dal saccheggio commesso dagli invasori nelle strutture mediche. Il politico ha affermato che i russi hanno distrutto attrezzature e medicinali acquistati a spese di Kiev, ricorrendo anche al ricatto e costringendo le persone a passare dalla parte del nemico per poter accedere ai farmaci. Il ministro ucraino ha spiegato che il Paese è in costante contatto con la Croce Rossa Internazionale, “Medici Senza Frontiere”, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità per attuare la Convenzione di Ginevra e ricevere forniture di medicine salvavita in quelle zone più martoriate dagli occupanti.

Berlino non invierà blindati a Kiev

La Germania, sempre più restia rispetto agli altri Paesi alleati nell’invio immediato di armi e corazzati all’Ucraina, ha reso noto che non invierà a Kiev i blindati Fuchs per il trasporto di personale. La notizia è stata comunicata da Christine Lambrech, ministra della Difesa tedesca, citata dall’agenzia Dpa. “Sosteniamo l’Ucraina con tutto ciò che è possibile e responsabile. Ma dobbiamo garantire la capacità della Germania di difendersi, sarebbe irresponsabile sguarnire le nostre forze armate soprattutto di questi tempi”.

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