mercoledì, 29 Giugno 2022

Guerra in Ucraina, aperto corridoio umanitario ad Azovstal. Putin contro Usa: “Armi chimiche al confine russo”

Il ministro della Difesa russo ha annunciato l'apertura di un corridoio umanitario nei pressi dell'acciaieria Azovstal per permettere l'evacuazione dei soldati ucraini feriti rimasti nell'impianto. Vladimir Putin accusa gli Stati Uniti e la Nato: "Usa sviluppano armi batteriologiche nei nostri confini. Reagiremo all'espansione della Nato in Svezia e Finlandia".

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Da quasi tre mesi a questa parte l’Ucraina è un campo di battaglia in cui l’aria è letteralmente irrespirabile, intrisa di morte e distruzione. Tuttavia pare ci siano brevi spiragli di tregua; il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu ha annunciato finalmente l’apertura di un corridoio umanitario nei pressi dell’acciaieria Azovstal a Mariupol, ormai luogo simbolo di questo atroce conflitto. Mosca ci ha tenuto a precisare come sia stato effettivamente raggiunto un accordo con Kiev per permettere la messa in salvo dei soldati ucraini feriti ancora asserragliati nell’impianto. “Il 16 maggio, a seguito di negoziati con i rappresentanti del personale militare ucraino bloccato sul territorio dell’impianto metallurgico, è stato raggiunto un accordo sulla rimozione dei feriti”, così il ministero citato dall’agenzia Interfax. I militari di Kiev hanno confermato l’introduzione di “un regime di silenzio nell’area dell’impianto” e l’apertura di una via d’evacuazione, “attraverso il quale i militari ucraini feriti vengono consegnati a una struttura medica a Novoazovsk nella Repubblica popolare di Donetsk per fornire a tutti loro l’assistenza necessaria”. La notizia arriva dopo le dichiarazioni rilasciate da Alexander Khodakovsky, comandante filo-russo della brigata Vostok della Repubblica popolare di Donetsk, al canale Rossiya 1 che aveva raccontato di 9 militari con bandiera bianca già usciti dai sotterranei dello stabilimento per negoziare.

Vladimir Putin contro Stati Uniti e Nato

Putin: “Usa sviluppano armi batteriologiche sui nostri confini”

Ormai è chiaro, questa guerra si sta combattendo a suon di artiglieria pesante, sanzioni e dichiarazioni piccate. Oggi è la volta di Vladimir Putin, tornato a parlare durante il summit dell’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva tenutosi a Mosca. Il presidente russo non ha perso l’occasione per infliggere nuove fortissime accuse nei confronti degli Stati Uniti e della Nato. “Nel corso dell’operazione speciale in Ucraina sono state ottenute prove documentali che dimostrano che, in violazione delle convenzioni che vietano le armi batteriologiche e tossiche, sono state effettivamente create componenti di armi di questo tipo nelle immediate vicinanze dei nostri confini e sono stati testati i modi per destabilizzare la situazione epidemiologica nelle ex repubbliche sovietiche. Abbiamo lanciato da tempo l’allarme sull’attività batteriologica degli Stati Uniti nello spazio post-sovietico. Come sapete, il Pentagono ha decine di laboratori e centri specializzati nella nostra regione comune. E non sono affatto impegnati a fornire assistenza medica pratica alla popolazione dei Paesi in cui hanno avviato le loro attività”, ha tuonato Putin.

Putin: “Reagiremo all’espansione della Nato in Svezia e Finlandia”

Quest’ultimo ha così confermato la denuncia avanzata nei giorni scorsi dal capo delle Forze armate russe per la Difesa chimica, biologica e radioattiva Igor Kirillov contro Pfizer, in quanto “coinvolto nell’attività biologico-militare degli Usa sul territorio ucraino“. Putin ha poi parlato del desiderio di adesione alla Nato annunciato da Finlandia e Svezia, spiegando che Mosca “non ha alcun problema con i Paesi scandinavi, ma sarà costretta a rispondere dinanzi al loro eventuale ingresso nell’alleanza, a causa delle infrastrutture militari che verranno installate nei due Stati. “Bisogna prestare maggiore attenzione ai piani della Nato di aumentare la sua influenza globale“, ha aggiunto.

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