domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, dalla Ue altre armi. Kiev lancia sito per localizzare i prigionieri russi. Mosca ai suoi: “Non andate in Gb”

L'Unione Europea confermerà nei prossimi giorni l'invio di armi in Ucraina dal valore di altri 500 milioni di euro, arrivando a un totale finora di 2 miliardi. La Russia sconsiglia ai suoi cittadini di recarsi "nell'ostile Regno Unito". Kiev lancia il sito "Invaders" per aiutare le famiglie dei prigionieri russi a capire dove siano.

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“Non sappiamo quanto durerà la guerra ma continueremo a fornire armi finché l’Ucraina lo chiederà”, così un alto funzionario dell’Unione Europea in merito all’idea di un quarto carico di aiuti militari per l’Ucraina. “Penso che ci sia consenso tra gli Stati membri dell’Ue che continueremo a sostenere l’Ucraina in tutte le dimensioni – e ha poi aggiunto – Vediamo che sul terreno funziona e che la guerra continuerà a lungo. Gli esperti sono convinti che la sfida ora è vedere chi tra i due non sarà più in grado di rifornire i propri arsenali, se la Russia o l’Ucraina”. Gli Stati membri confermeranno nei prossimi giorni l’invio di armi dal valore di altri 500 milioni di euro, di cui 490 per artiglieria letali e 10 milioni per equipaggiamenti militari ordinari, arrivando a un totale finora di 2 miliardi. Per quanto riguarda il fronte diplomatico il sostegno a Kiev è stato riaffermato anche dall’Italia, che si fa grande sostenitrice “dell’ingresso dell’Ucraina in Ue”. Lo ha scritto il ministro degli Esteri Di Maio in un tweet dopo aver incontrato il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba nel corso del summit tra i ministri degli Esteri del G7 a Berlino. Intanto si è levata la voce di Lloyd Austin, capo del Pentagono, che ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, in cui ha chiesto di cessare rapidamente il fuoco sul suolo ucraino, spiegando che è fondamentale non interrompere i canali di comunicazione.

Svezia e Finlandia nella Nato: domani dialogo con Ankara

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è detto del tutto contrario all’entrata di Svezia e Finlandia nella Nato; pare che i Paesi Scandinavi siano pronti a discuterne con Ankara domani a Berlino, durante la riunione informale dei Ministri degli Esteri dell’alleanza militare. La notizia è stata resa nota dai ministri degli Esteri dei due Paesi. Il desiderio di adesione avanzato da Helsinki e Stoccolma ha fatto partire un nuovo giro di telefonate tra i leader mondiali, primo tra tutti Joe Biden che ha chiamato il premier svedese e il presidente finlandese. Intanto mercoledì 18 maggio a Palazzo Chigi è atteso un incontro tra Sanna Marin, primo ministro finlandese, e Mario Draghi; questo quanto appreso da alcune fonti di Palazzo Chigi. Se il mondo occidentale si sta unendo nel dare man forte alla scelta di adesione alla Nato dei Paesi Scandinavi, la Russia è pronta a sospendere dalla giornata di domani le forniture di elettricità dirette in Finlandia; lo ha annunciato la compagnia che eroga il servizio.

Mosca: “Andare in Gb sconsigliato a russi”

Mosca ha raccomandato ai russi di non andare nel Regno Unito, annunciando un possibile inasprimento delle condizioni per tutti i cittadini inglesi che avranno bisogno di ottenere il visto russo. Tutto ciò arriva in risposta alle azioni “ostili” di Londra. “A causa dell’evoluzione estremamente ostile del Regno Unito nei confronti del nostro Paese, consigliamo ai cittadini russi di evitare di recarsi in Gran Bretagna“, ha detto il ministero degli Esteri russo, spiegando come ci siano tantissimi ostacoli per i propri connazionali nell’ottenere un visto britannico. Il Cremlino continua a spulciare nella sua lista nera dei Paesi nemici e stavolta ha puntato la Romania; il ministero degli Esteri russo ha deciso l’espulsione di 10 dipendenti dell’ambasciata rumena a Mosca definendoli persone “non grate”.

Kiev lancia il sito Invaders: “Per aiutare le famiglie dei prigionieri russi a capire dove siano”

Il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino lancia “Invaders“, un sito web che dà informazioni sui prigionieri di guerra russi che sono in Ucraina; la notizia è stata riportata da Ukrainska Pravda. Attualmente sul portale online ci sono i nomi e le posizioni di 498 militari catturati. “Il portale potrà essere utilizzato dai cittadini russi, in particolare le famiglie dei soldati o i loro conoscenti, per ottenere informazioni sullo stato e la posizione dei prigionieri, per poi contattare i rappresentanti del Ministero della Difesa dell’Ucraina”, ha sottolineato il Consiglio.

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