venerdì, 1 Luglio 2022

Allarme cinghiali a Roma, contro la peste suina interviene la Ue: si allarga la zona rossa “infetta”

La peste suina africana che ha registrato casi a Roma, da oggi ha un'ordinanza Ue pubblicata sulla gazzetta ufficiale. Il sottosegretario alla salute Andrea Costa ha comunicato che al massimo domani "verrà firmata ordinanza che riguarda la zona di Roma".

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Per i casi di peste suina africana certificati a Roma, è arrivata un’ordinanza direttamente dall’Unione Europea. L’Italiaprovvede affinché non siano autorizzati i movimenti di partite di suini detenuti nelle aree elencate come zona infetta e dei relativi prodotti verso altri Stati membri e paesi terzi”. Recita così la Decisione di esecuzione 2022/746 della Commissione europea relativa ad alcune misure di emergenza contro la peste suina africana in Italia. Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea di oggi, 16 maggio. Il provvedimento, si legge, “si applica fino al 31 agosto 2022”, e prevede l’istituzione di una zona infetta nell’area del comune di Roma che “comprenda almeno le aree elencate” nella Decisione stessa.

Le aree interessate

L’ordinanza della Commissione europea, firmata dalla commissaria alla Salute Stella Kyriakides, prevede che la zona rossa dovrà comprendere almeno le aree a sud (Circonvallazione Clodia, Via Cipro, Via di San Tommaso D’Acquino, Via Arturo Labriola, Via Simone Simoni, Via Pietro De Cristofaro, Via Baldo Degli Ubaldi). A sudovest: (Via di Boccea fino all’intersezione con Via della Storta); a ovest-nordovest: Via della Storta, Via Cassia (SS2) fino all’intersezione con Via Cassia Veientana (SR 2 bis). Le zone a nordest: Via Cassia Veientana (SR 2 bis) fino all’intersezione con l’autostrada A90 (Grande Raccordo Anulare), autostrada A90 fino all’intersezione con il fiume Tevere.

L’intervento di Andrea Costa

Intanto, entro domani 17 maggio, “verrà firmata ordinanza che riguarda la zona di Roma” ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa intervenuto al Tg2. La peste suina è “una situazione che stiamo monitorando ogni giorno”. Un piano di “eradicazione del virus che prevederà anche l’abbattimento selettivo di alcuni capi“. Costa ha evidenziato poi come sia necessario “mettere in atto tutte le misure che ci permettono di contenere il virus. Perché mette a rischio un comparto economico particolarmente importante per il nostro paese, quello suinicolo, che fattura oltre 7 miliardi”. Per il sottosegretario adesso l’obiettivo è “una sensibile riduzione della popolazione e della presenza di cinghiali sul nostro territorio”.

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