mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Svezia pronta a entrare nella Nato. Sergente russo processato a Kiev: il primo dall’inizio del conflitto

"Non c'è alcun progresso per un incontro tra Putin e Zelensky". Ad affermarlo è il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che smentisce l'ipotesi d'interruzione di forniture di gas ad Helsinki. "L'adesione di Stoccolma alla Nato ridurrebbe il rischio di un conflitto nell'Europa settentrionale", spiega il Parlamento svedese.

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“Non c’è alcun progresso nella stesura di un possibile documento che Putin e Zelensky possano firmare”. Ad affermarlo è il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che aggiunge: “La Russia non è contraria ad un incontro tra i due presidenti, ma è impossibile tenerlo senza un’adeguata preparazione”. Nella notte, intanto, i russi hanno lanciato un attacco missilistico sul distretto di Dergachiv, che ha distrutto una struttura dove venivano immagazzinati e distribuiti aiuti umanitari. “Questa notte gli occupanti hanno distrutto la casa della cultura di Dergachiv, e allo stesso tempo il nostro quartier generale umanitario”, scrivono su Facebook gli esponenti del consiglio comunale. “Oggi, di conseguenza, non sarà possibile mettere in campo aiuti umanitari”, sottolineano.

Mosca smentisce l’interruzione di gas alla Finlandia. Forti esplosioni avvertite a Kiev

La Svezia è pronta ad aderire alla Nato. “L’adesione di Stoccolma alla Nato ridurrebbe il rischio di un conflitto nell’Europa settentrionale”, spiega il Parlamento svedese. Il Cremlino, nel frattempo, ha smentito le notizie riguardanti la possibile interruzione delle forniture di gas alla Finlandia dopo la richiesta da parte del governo finlandese di aderire all’organizzazione. “Si tratta di un’enorme bufala”, ha commentato lo stesso Peskov. Su Ukraina24, invece, si legge di alcune forti esplosioni avvertite questa mattina a Kiev.

Sergente russo processato per crimini di guerra: è il primo dall’inizio del conflitto

Nella stessa capitale ucraina, quest’oggi è iniziato il primo processo per crimini di guerra a carico di un soldato russo dall’inizio del conflitto. L’imputato è il sergente Vadym Shyshimarin, ventunenne, accusato di aver ucciso un civile di 62 anni sparandogli alla testa. Il soldato è comparso in tribunale in una gabbia di vetro, in presenza di numerosi giornalisti. A Kherson, invece, circa 1.500 ettari di bosco sono stati inghiottiti dalle fiamme causate dagli attacchi russi. Le autorità locali hanno prontamente lanciato l’allarme. “La situazione è critica”, riferiscono. “I continui attacchi da parte dell’esercito russo stanno provocando una serie d’incendi impossibile da gestire. Serve un intervento immediato”.

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