domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, nuovo ultimatum per l’Azovstal: “Garantite sicurezza e cure mediche”. Mosca chiama 20mila mercenari per il Donbass

Oggi è arrivato un nuovo ultimatum per i combattenti asserragliati nell’Azovstal, in scadenza alle ore 14. Le truppe russe si muovono verso Lyman, udite esplosioni a Mykolaiv. Mosca ha intenzione di schierare 20mila mercenari stranieri nel Donbass.

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Siamo nel 56esimo giorno del conflitto. Mosca non arretra, continua prepotentemente l’offensiva nel Donbass, è intenzionata a schierare 20mila mercenari. Dopo il primo ultimatum lanciato ieri per sollecitare i soldati asserragliati nell’Azovstal ad arrendersi, oggi arriva un nuovo ultimatum per la resa con scadenza alle ore 14 (ore 13 italiane). Le forze russe, però, continuano a muoversi, hanno puntato Lyman. Ancora esplosioni durante la notte, nel mirino la città di Mykolaiv.

Russia chiama 20mila mercenari per il Donbass

Il Guardian, citando un funzionario europeo, fa sapere che la Russia ha intenzione di schierare tra i 10mila e i 20mila mercenari stranieri per l’offensiva nell’Ucraina meridionale. Pare che i soldati provengano dalla Siria, Libia e altri stati. Sempre secondo il funzionario, questi uomini dovrebbero essere utilizzati solo per fare numero, “come massa contro la resistenza ucraina”; infatti non avrebbero armi pesanti o veicoli blindati.

Forze russe verso Lyman

Mosca ha intenzione di condurre attacchi da più fronti, un’altra città interessata è Lyman, nell’Ucraina orientale, nella regione di Donetsk. Secondo quanto scritto su Facebook dall’Esercito ucraino e riportato da Ukrinform, pare che i russi si stiano già raggruppando per proseguire l’offensiva, infatti “il nemico sta cercando di continuare le sue operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo del territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk. Continuano a lanciare missili e a bombardare le infrastrutture militari e civili in tutta l’Ucraina”.

Esplosioni a Mykolaiv

Colpita anche l’Ucraina meridionale. Sono state udite nella notte diverse esplosioni nella città di Mykolaiv, lo fa sapere il Kyiv Independent, aggiungendo anche la richiesta del sindaco Oleksandr Senkevich ai suoi cittadini: “Allontanatevi dalle finestre e recatevi nei rifugi più vicini”.

Nuovo ultimatum per Mariupol

Il Ministero della Difesa russo ha dato oggi ai combattenti ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal un nuovo ultimatum per la resa: “Le forze armate russe, sulla base di esclusivi principi umanitari, propongono ancora una volta che i combattenti dei battaglioni nazionalisti e dei mercenari stranieri cessino le loro operazioni militari dalle 14:00 ora di Mosca il 20 aprile e depongano le armi”. Il Washington Post che ha citato i media russi fa sapere che il generale russo Mikhail Mizintsev ha aggiunto che se i combattenti ucraini si arrenderanno saranno garantite “sicurezza e cure mediche”. L’ultimatum di ieri non è stato producente per i russi perché alcun soldato ucraino ha accettato l’offerta, ha affermato il Ministero della Difesa russo in una nota.

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