domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, scambio di prigionieri: 86 militari tornano a Kiev. Croce Rossa: “Impossibile evacuare Mariupol. Nuovo tentativo domani”

A Mykolaiv sale a 30 il numero dei morti dopo l'attacco all'edificio regionale. Intanto a Zaporizhia è avvenuto il secondo scambio di prigionieri dall'inizio del conflitto. La Croce Rossa non è riuscita a evacuare i civili da Mariupol; domani un nuovo tentativo. Il sindaco di Bucha: "La nostra città è finalmente libera".

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In Ucraina non c’è un punto delle città assediate in cui si smetta di scavare e di tirar fuori corpi. Succede a Mykolaiv, in cui sale a 30 il numero delle vittime del bombardamento russo sull’edificio regionale, avvenuto martedì. Ventinove civili hanno perso la vita sotto le macerie e uno dei feriti si è spento oggi in ospedale; a darne notizia è il giornale ucraino Suspilne. Intanto a Zaporizhia è avvenuto il secondo scambio di prigionieri. “Abbiamo riportato a casa 86 dei nostri soldati e 15 di loro sono donne! A tutti coloro che sono ancora prigionieri lotteremo per ognuno di voi. Vi riporteremo tutti a casa, tenete duro”, così la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk in un post su Facebook. C’è aria di libertà nel nord ovest di Kiev: “La cittadina di Bucha, nel nord ovest di Kiev, è stata liberata“. Lo ha annunciato il sindaco Anatolii Fedoruk in un video diffuso dal Kiev Independent. Il primo cittadino ha colto l’occasione per ringraziare le truppe ucraine per aver combattuto per quest’area assediata dal 27 febbraio. “Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città“, ha detto. La notizia arriva dopo qualche giorno dalla liberazione della vicina Irpin.

Ucraina: in Italia quasi 80mila profughi, in Francia 36mila

Ogni giorno fiumi di ucraini fuggono dal proprio Paese, sperando di lasciarsi alle spalle l’incubo della guerra. In Italia sono giunte 79.047, di cui 75.816 alla frontiera e 3.231 controllate poi dalla Polizia Ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ben più di mille arrivi rispetto a ieri. La stima è stata comunicata dal ministero degli Interni. In particolare si tratta di 40.780 donne, 7.800 uomini e 30.467 minori. Le città italiane in cui i profughi dichiarano di voler approdare al momento dell’ingresso nel Paese sono principalmente Milano, Roma, Napoli e Bologna. In Francia sono invece circa 36mila i rifugiati, lo ha annunciato la ministra francese con delega alla Cittadinanza, Marlène Schiappa durante un incontro alla presenza di diverse associazioni di rifugiati.

Croce Rossa: “Oggi impossibile l’evacuazione di Mariupol”

“La squadra, composta da 3 veicoli e 9 membri del personale, non ha raggiunto Mariupol né ha facilitato il passaggio sicuro dei civili oggi”, così la Croce Rossa su Twitter. Nella nota ufficiale l’organizzazione di volontariato specifica che domani effettueranno un nuovo tentativo di evacuazione dalla città ucraina. “Le consegne umanitarie, nonostante tutti gli accordi e le promesse della parte russa, non vengono effettuate. Il corridoio umanitario di fatto non è operativo“, ha detto il governatore della regione.

Alto funzionario Ue: “Xi aperto a possibili influenze su Putin”

“Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino in Ucraina. Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”, ha precisato la fonte”, così un alto funzionario dell’Unione Europea alla fine del summit con la Cina.

Putin Xi Jinping (fonte: twitter)

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