domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, gli Usa: “Cina pronta a sostegno militare della Russia”. Onu: “Rischio di una guerra nucleare”

Continuano a suonare gli allarmi antiaereo nelle città ucraine.. La conta delle vittime e dei feriti aumenta. Allerta degli Stati Uniti agli alleati. Il primo ministro ucraino chiede di espellere la Russia dal Consiglio d'Europa e insiste sulla no-fly zone. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, lancia l’allarme di una possibile guerra nucleare.

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Il conflitto tra Russia e Ucraina sembra peggiorare di giorno in giorno. Nonostante si sia tenuto oggi il quarto incontro dei negoziati tra le delegazioni, sono sempre di più le persone che abbandonano il Paese, cercando rifugio presso altre nazioni ospitanti (le stime prevedono un flusso di circa 5 milioni), mentre continuano i bombardamenti e aumentano le vittime tra i soldati e i civili. Dopo la morte del giornalista americano freelance Brent Renaud, è stato ferito ed è ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva un giornalista britannico; la notizia è stata riportata nel tardo pomeriggio dalla procuratrice Irina Venediktova. Sempre nella giornata di oggi è scattato l’allarme antiaereo nelle città di Nikolaev e Chernihiv. Il Fondo monetario internazionale, in un rapporto sull’Ucraina, sostiene che l’invasione da parte della Russia “mette a rischio la sicurezza alimentare globale” e a pagarne maggiormente le conseguenze saranno i Paesi più poveri. Nel frattempo gli Stati Uniti, a seguito dei colloqui intercorsi oggi a Roma, hanno dichiarato che la Cina è pronta a sostenere militarmente la Russia e a darle il suo appoggio in questa invasione. Secondo quanto dichiarato su Twitter dal presidente ucraino Zelesnky, è stato chiesto di aumentare le sanzioni sulla Russia, mostrando comunque apprezzamento per gli aiuti economici europei e sottolineando che l’Ucraina continua a muoversi verso l’adesione all’Ue.

La conta delle vittime

Secondo una stima stilata dal General directorate of military cooperation of the armed forces of Ukraine, le perdite totali degli armamenti russi dal 24 febbraio a questa mattina ammontano a 77 aerei, 90 elicotteri, 389 carri armati, 34 sistemi di difesa aerea, 150 sistemi di artiglieria, 1.249 corazzate, 64 lanciarazzi, 617 veicoli, 60 serbatoi di carburante, 8 aeromobili a pilotaggio remoto, 3 navi, 12 mila soldati. Secondo una stima dell’Onu invece, aggiornata alla mezzanotte scorsa, si apprende che sono almeno 636 i civili ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione, di cui 46 minorenni, e 1.125 feriti. Ovviamente i numeri sono in continuo aggiornamento, vista l’intensità delle azioni belliche. Nel frattempo un raid aereo alla torre tv nell’ovest dell’Ucraina ha provocato altri 9 morti.

L’intervento di Shmylah al Consiglio d’Europa

Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal, durante il suo intervento al Consiglio d’Europa, ha dichiarato che la Russia in Crimea obbliga le persone ad arruolarsi nelle forze militari di Mosca e ha chiesto l’espulsione immediata della Russia dal Consiglio europeo. Ha inoltre rinnovato la richiesta di una no-fly zone “per difendere tutta l’Europa”. Secondo Guterres, segretario generale dell’Onu, la no-fly zone è una questione “analizzata da diversi Paesi, che sostengono comporti il rischio di escalation che potrebbe creare un conflitto globale” e ha precisato che “bisogna essere prudenti”, pur capendo bene la necessità delle autorità ucraine.

Guterres: “Possibile conflitto nucleare”

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, lancia l’allarme di una possibile guerra nucleare: “La prospettiva di un conflitto nucleare, una volta impensabile, è tornata ora nel regno del possibile”. Nella giornata di oggi Guterres ha anche annunciato la donazione di 40 milioni di dollari per aiutare l’Ucraina e ha lanciato un appello per “un’immediata cessazione delle ostilità” e un’apertura verso “seri negoziati basati sui principi della Carta Onu e del diritto internazionale”. Nel frattempo, tuttavia, l’ombra di una guerra nucleare si fa sempre più scura, visto che nel pomeriggio le forze armate russe hanno fatto saltare in aria delle munizioni vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhya, secondo quanto riportato da Energoatom, l’azienda ucraina che gestisce le 4 centrali attive sul territorio.

 

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