domenica, 21 Aprile 2024

Caro energia, Comuni e Regioni contro le bollette salate: da Nord a Sud bonus e sconti. Non per tutti

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina il costo dell'energia è salito arrivando a cifre esorbitanti ma l'Unione Europea è rimasta a guardare in attesa di un accordo sul prezzo del gas arrivato solo di recente. Comuni e Regioni hanno fatto da soli prevedendo bonus e sconti ai cittadini di propria iniziativa già da tempo.

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Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, tutto il mondo ha iniziato a pagarne le conseguenze. All’inizio c’è stato il problema con la reperibilità del grano e il suo aumento di prezzo, ma con l’avvicinarsi del periodo estivo l’attenzione si è spostata sui rifornimenti del gas. Il primo campanello d’allarme è stato l’annuncio da parte di Gazprom della chiusura per “manutenzione” del gasdotto Nordstream I, uno stop che sarebbe durato circa tre giorni, dal 31 agosto al 2 settembre; da quel momento, il prezzo dell’energia è salito in maniera vertiginosa arrivando prima a un picco di 350 euro al megawattora, per poi assestarsi sotto i 177 euro al megawattora.

Mentre l’Europa è rimasta ferma a guardare, l’Italia ha emanato alcuni provvedimenti come il decreto aiuti, per calmierare il prezzo delle bollette, o il decreto Cingolani che prevede alcune restrizioni sui riscaldamenti, come i termosifoni giù di un grado e l’accensione ritardata degli stessi. Dopo mesi di discussioni e attese, nella giornata del 18 ottobre, la Commissione UE ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti che prevede l’entrata in vigore di un price cap dinamico sul prezzo dell’energia, ma nel frattempo alcune Regioni e Comuni italiani hanno preso la situazione in mano e deciso di aiutare i cittadini con ulteriori bonus, slegati dai provvedimenti del Governo.

Bonus utenze a Napoli

Per aiutare i suoi cittadini, il comune di Napoli ha approvato, lo scorso 6 ottobre, il Bonus Utenze. Si tratta di “uno strumento concreto di aiuto rivolto ai cittadini residenti nel Comune di Napoli” si legge all’interno del bando pubblicato sul sito ufficiale della città. Il contributo che verrà dato ai cittadini in difficoltà varia da un minimo di 150 a un massimo di 400 euro; i requisiti per ottenerlo sono avere un Isee, ordinario o corrente, non superiore a 7mila euro e almeno una bolletta intestata. La richiesta potrà essere presentata sia sul sito del Comune, attraverso lo SPID, sia tramite i patronati Caf. L’assessore alle Politiche Sociali Luca Trampese ha commentato l’arrivo di questo nuovo aiuto: “Ammontano a circa 8 milioni e mezzo di euro i fondi da distribuire come aiuto al pagamento delle utenze per famiglie e cittadini con redditi bassi. In un momento che definirei drammatico per la povertà che avanza dilagante credo sia fondamentale stare vicino ai più fragili con ogni misura possibile”. 

Gas “gratis” in Basilicata

Restando al sud, la Basilicata offre un aiuto massiccio ai suoi residenti con il Bonus Gas che prevede uno sconto del 50% sulla bolletta. Questa iniziativa agevolerà i cittadini, che pagheranno solamente il trasporto e i costi della gestione del contatore. Il provvedimento nasce dalla Legge Regionale del 23 agosto scorso, e prevede l’erogazione gratuita del Gas naturale da ottobre 2022 fino al 2024, tramite un rimborso della componente energia. L’importo totale che verrà erogato, si aggira attorno ai 60 milioni di euro per il 2022 e 200 milioni di euro per i restanti due anni. L’ideazione di questo bonus nasce da un accordo tra le compagnie petrolifere e la Regione, che metteranno a disposizione 200 milioni di metri cubi di gas naturale ogni anno fino al 2029, come “rimborso per i disagi” dovuta alla presenza di giacimenti petroliferi in Basilicata. I soggetti interessati da questa misura sono tutti i cittadini privati, solo sulla prima casa, le amministrazioni e gli enti locali regionali ma le imprese dovranno continuare ad appoggiarsi al decreto aiuti. L’erogazione potrà essere richiesta solamente online tramite SPID; nonostante si parlasse del 10 ottobre come giorno per poter inviare la richiesta, al momento tutto tace e ancora non è indicata una data effettiva.

In Puglia sconto in bolletta del 3%

Nei giorni scorsi in Puglia è stata approvata la nuova legge che porta uno sconto sulle bollette. Il nuovo provvedimento presentato in Consiglio regionale funzionerà in questo modo: sul valore del gas che arriverà nella regione attraverso il condotto Tap, verrà calcolato il 3% che equivarrà allo sconto che tutti i cittadini riceveranno in fattura. A decidere chi dovrà farsi carico di questa percentuale saranno le società e le aziende che si metteranno d’accordo tra di loro, e comunicheranno la decisione alla regione Puglia entro 30 giorni. In caso le parti coinvolte, tra cui i distributori della fornitura, non dovessero trovare una intesa, interverrà direttamente la Regione Puglia per prendere una decisione. La nuova legge non riguarderà solamente i privati, infatti anche le aziende che decideranno di installare degli impianti di energia alternativa, come pannelli solari o energia eolica, riceveranno una compensazione. In questo caso però, gli importi delle misure saranno stabilite in base a negoziati che la Regione terrà con i vari richiedenti. Il presidente della Commissione Bilancio Puglia, Fabiano Amati, ha parlato dei nuovi provvedimenti in arrivo, dichiarando di prevedere un risparmio di 314 milioni di euro all’anno per le famiglie su una spesa di 870 milioni. Infatti, i nuclei familiari pugliesi sono 1 milione e 500mila, con una spesa media per famiglia di 576 euro, calcolata su febbraio 2022″.

Sardegna: “Ai comuni 14 milioni di euro”

Per combattere il caro bollette, il consiglio regionale della Sardegna, lo scorso 5 ottobre, ha approvato il Testo Unificato sull’energia. Con il nuovo provvedimento in arrivo, la Regione ha stanziato un totale di 14 milioni di euro ai Comuni per permettere ai cittadini con un reddito basso di installare i pannelli solari, utili a una transizione completa verso le energie rinnovabili. La legge approvata nei giorni scorsi prevede 7 milioni di euro per il 2023 e altri 7 per il 2024; di questi, 5 milioni sono destinati al reddito energetico, installazioni di fonti energetiche sostenibili, mentre i restanti 2 milioni sono destinati alle comunità che già utilizzano e condividono l’energia ottenuta da fonti rinnovabili. Sulla questione si è espressa l’assessore all’Industria Anita Pili: “Le misure individuate dal Testo Unificato sono di natura strategica e strutturale: nello specifico il reddito energetico consentirà alle famiglie sarde di potersi dotare, nelle proprie abitazioni private, di impianti alimentati con fonti rinnovabili. La dotazione alle comunità energetiche consentirà invece alle amministrazioni comunali di dar luogo all’avviamento delle comunità senza sottrarre risorse dal proprio bilancio”.

Indennità per i lavoratori in Calabria e Lazio

In Calabria, l’Ente Bilaterale dell’artigianato ha emanato una misura per i lavoratori dipendenti del settore artigianale, i cui datori di lavoro siano aderenti all’ente e abbiano regolarmente versato i contributi negli ultimi due anni. A livello economico la misura prevede una indennità una tantum di 200 euro per i lavoratori full time e 300 euro per quelli part time, il cui reddito mensile netto sia inferiore a 1.700 euro per i periodi di aprile/maggio 2022 e che siano intestatari di una utenza elettrica. L’erogazione del bonus avverrà direttamente sull’iban del richiedente. Le domande per ricevere l’indennità sono state aperte il 5 settembre scorso e dureranno fino all’esaurimento dell’importo disposto dall’ente. Alla richiesta, che va presentata necessariamente attraverso i patronati che aderiscono all’Ebac, vanno allegati documento di identità e codice fiscale del lavoratore richiedente, copia della busta paga relativa al mese di aprile 2022 e quella relativa a maggio 2022, copia di una bolletta relativa a utenza elettrica o gas, intestata al lavoratore o al coniuge con data recente e autocertificazione relativa allo stato di famiglia. Nel caso di utenza intestata a un’altra persona del nucleo familiare, sarà necessaria anche l’autocertificazione relativa alla residenza nella stessa abitazione.

Un provvedimento simile è stato disposto anche nel Lazio, dove per i lavoratori con un reddito fino ai 35mila euro è previsto uno sconto di 300 euro per gli aumenti in bolletta. Per i cittadini con i redditi tra i 45mila e 50mila euro invece è prevista una riduzione in busta paga delle tasse regionali di 300 euro. La Regione spiega che per ottenere l’extra bonus energia non c’è da presentare alcuna domanda, in quanto verrà erogata in automatico e non sostituirà il bonus sociale.

Aiuti a scuole e imprese nel Friuli

Nel Friuli i contributi contro il caro energia non riguardano le famiglie, ma le micro, piccole, medie imprese e le scuole paritarie. Per l’istruzione, la legge regionale del 5 agosto ha previsto un contributo una tantum per le spese energetiche sostenute tra i mesi di agosto-luglio 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021. Il bonus però era previsto soltanto per i gestori privati delle scuole, quindi gli istituti pubblici sono stati esclusi da questa iniziativa; non c’era un importo fisso per questa misura, in quanto la legge regionale stabiliva che “il riparto del contributo è stato effettuato in maniera proporzionale al maggiore costo sostenuto ma non potrà essere superiore al costo dichiarato”. Pare quindi che il criterio del contributo si basasse sulle autocertificazioni. In sede di compilazione della domanda andavano dichiarate le spese avute per l’energia nei periodi 1 agosto 2021 – 31 luglio 2022 e 1 agosto 2020 – 31 luglio 2021. Il termine per la domanda è scaduto il 7 settembre scorso.

Per quanto riguarda le aziende invece, sono stati stanziati un totale di 40 milioni per le micro, piccole e medie attività necessari ad abbattere i costi delle bollette energetiche. Il contributo a fondo perduto è stato approvato prima il 23 settembre scorso durante un consiglio regionale, ma il via libera definitivo è arrivato il 7 ottobre scorso con una delibera che ha anche stilato la lista definitiva dei codici aziendali ammessi. La misura verrà erogata alle attività che sono operative sul territorio dal 31 dicembre del 2020 alla data di presentazione della domanda, e che hanno sostenuto nel 2022 grosse spese per l’energia rispetto all’anno precedente. Oltre a rientrare tra i codici azienda a cui è destinato il provvedimento, l‘impresa richiedente deve autocertificare di aver subito un aumento dei costi energetici. Questi costi verranno calcolati sulla base della media del primo semestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali aiuti ricevuti. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 16:00 del 28 ottobre attraverso Istanze Online, e il contributo previsto sarà di 1000 euro per le micro imprese, 1.500 euro per le piccole imprese e 2mila euro per le medie imprese.

In Lombardia 255milioni di euro alle imprese

La Lombardia ha emanato il pacchetto energia-credito per aiutare le imprese a risolvere i problemi legati al caro energia e alla liquidità, l’investimento ammonta a 255 milioni di euro. Un aiuto è stato pensato anche per le piccole e medie imprese, con il progetto “CONFIDiamo nella ripresa” che ha stanziato un totale di 38.817.000 euro. Parlando di “energia-credito”, le misure previste sono “investimenti per la ripresa 2022” e “Bando efficienza energetica per il commercio e i servizi”, con un totale di 41 milioni di euro, destinati a interventi mirati per migliorare l’efficienza energetica delle aziende. La restante parte dell’investimento è rappresentato da “Credito Adesso Evolution” per un totale di 175 milioni di euro necessario per risolvere i problemi di liquidità. Il pacchetto di aiuti “CONFIDIamo” è composto da un finanziamento a medio termine, da una garanzia regionale che copre il 100% dell’importo erogato e da un contributo a fondo perduto pari al 10% del valore della somma finanziata. Sul sito della Regione Lombardia, è possibile consultare l’elenco dei partner che aderiscono al progetto, con i relativi recapiti. Su queste nuove misure in arrivo per aiutare le imprese lombarde, si è espresso l’assessore allo Sviluppo Economico della regione, Guido Guidesi: “Il nostro impegno è quello di trovare sempre soluzioni per sostenere le imprese lombarde, anche rispetto all’attuale congiuntura economica. Ribadiamo la necessità di un intervento urgente da parte dell’Europa che prende tempo senza decidere nulla. noi invece facciamo tutti gli sforzi possibili investendo complessivamente 287 milioni di euro. È evidente però che non possiamo fare tutto da soli e senza un intervento urgente e adeguato il sistema potrebbe non reggere”.

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