mercoledì, 5 Ottobre 2022

Caro energia, nuovo provvedimento per congelare gli aumenti: riscaldamento giù di un grado e accensione posticipata

A seguito del taglio dei rifornimenti di gas da parte di Mosca, il Ministero della Transizione Ecologica ha ideato un nuovo provvedimento per combattere i consumi, che prevede l'abbassamento di 1° grado della temperatura degli edifici, e l'accensione dei riscaldamenti con 8 giorni di ritardo.

Da non perdere

Il taglio delle forniture da parte di Mosca ha messo tutta l’Europa in crisi, e i vari Stati iniziano a correre ai ripari emanando nuovi provvedimenti o cercando fonti alternative per evitare problemi durante l’inverno; tra questi spicca la Germania, che ha deciso di non chiudere in via definitiva le tre centrali nucleari presenti sul territorio, lasciandone attiva solamente una e mettendo le restanti in stand-by. Anche l’Italia ha annunciato un nuovo “piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale“, ideato dal Mite- Ministero della Transizione Ecologica e presentato lo scorso 1° settembre durante il Consiglio dei Ministri.

All’interno del nuovo provvedimento contro il caro energia si legge che :“È opportuno attuare da subito misure di contenimento dei consumi nazionali del gas, per ridurre i rischi di uno stop totale ai flussi dei rifornimenti dalla Russia. Considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas, circa 2,1 miliardi, e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento, circa 3,2 miliardi, cui si aggiungono le misure comportamentali da promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione degli utenti ai fini di un comportamento più virtuoso nei consumi, il nuovo piano porterà un risparmio di oltre 5miliardi di gas”.

Riscaldamenti giù di un grado, accesi un’ora dopo e con 15 giorni di posticipo

Nel nuovo provvedimento ideato dal Ministero della Transizione Ecologica, si può già evidenziare quale sarà la linea di condotta che l’Italia deve adottare per massimizzare i risparmi. La temperatura negli edifici industriali sarà settata sui 17°C con 2° di tolleranza, mentre nei restanti edifici come le abitazioni private la temperatura dovrà essere di 19°C, anche qui con 2° di tolleranza.

L’attenzione non è soltanto per la temperatura, infatti nel nuovo regolamento c’è una nuova indicazione sul periodo di accensione degli impianti di riscaldamento, e la loro relativa durata; A differenza di quanto stabilito nel DPR n°74 del 2013, il periodo di accensione degli impianti termici è ridotto di 15 giorni, con 8 giorni all’inizio della stagione e 7 di anticipo alla fine, si riduce a 1 ora anche la durata totale giornaliera di accensione. Queste nuove misure non riguardano però le utenze sensibili, come gli ospedali e le case di riposo.

Nuovi metodi di risparmio dell’energia: fuoco basso dopo l’ebollizione, niente elettrodomestici in stand by

Nel piano di contenimento dei consumi ideato dal Mite è presente anche una lista dei comportamenti da seguire per risparmiare, tra questi c’è la riduzione della temperatura e della durata delle docce, abbassare il fuoco dopo l’ebollizione dell’acqua oppure evitare l’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie a pieno carico. Il Ministero inoltre, consiglia di non lasciare apparecchiature elettriche, come televisori o frigoriferi, con la spina inserita o in modalità Stand by quando non necessario, oltre alla riduzione delle ore di accensione delle lampadine.

Oltre alle nuove misure per combattere il caro energia, nel nuovo provvedimento del governo si legge che: “La massimizzazione della produzione a carbone e olio delle centrali esistenti regolarmente in servizio contribuirebbe per il periodo 1° agosto 2022 – 31 marzo 2023 a una riduzione di circa 1,8 miliardi di Smc. Partendo da ottobre 2022, si eviterebbe il ricorso al consumo di gas per circa 290 milioni m3 di gas, mentre, iniziando dal mese di novembre 2022, il risparmio sarebbe di poco superiore a 200 milioni metri cubi di gas.”

Ultime notizie