venerdì, 30 Settembre 2022

Caro energia, passo indietro della Germania a causa della guerra: una centrale nucleare resta attiva le altre 2 non chiudono

La Germania ha deciso, a causa del taglio delle forniture energetiche dalla Russia, di non chiudere le tre centrali nucleari presenti sul territorio, come previsto dal Governo Merkel, ma di tenerne una attiva e mettere in standby le altre due fino ad aprile 2023.

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La situazione che si è venuta a creare con la guerra in Ucraina ha ripercussioni su tutta l’Europa, senza esclusione di colpi. Con l’arrivo dell’inverno e la decisione di Mosca di tagliare le forniture di gas, la Germania, Paese che ha sempre prosperato, ha dovuto: rimandare la chiusura delle tre centrali nucleari presenti e funzionanti sul territorio tedesco, prevista entro la fine del 2022. Una scelta difficile, che va contro ciò che era stato stabilito dal precedente Governo Merkel nell’ambito del programma di transizione energetico.

La crisi del gas russo ha fatto cambiare i piani a Berlino, che ha deciso di lasciare attiva una centrale e mettere in standby fino ad aprile 2023 le altre due, quella di Isar II in Baviera e Neckarwestheim nel land sud-occidentale del Baden-Wuerttemberg. È quanto annunciato dal ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck. Le due centrali saranno utilizzate come riserva per stabilizzare la fornitura di energia elettrica nella Germania del sud durante l’inverno, ha sottolineato il ministro.

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