martedì, 27 Settembre 2022

Caro energia, gas cala a 231 euro. Da Consiglio dei Ministri nuovi provvedimenti: termosifoni giù di un grado da ottobre

Al Tft di Amsterdam oggi si registra un nuovo calo del gas che scende a 231 euro al megawattora dopo il ribasso dello scorso 29 agosto a 271. Nel frattempo in Italia si è svolto il Consiglio dei Ministri, in cui è stato annunciato un nuovo provvedimento contro il caro energia in vigore dal 1° ottobre.

Da non perdere

Mentre in Europa si esamina la possibilità di mettere un tetto al prezzo dell’energia, quest’oggi 1° settembre si registra un calo del costo delle materie prime. Durante l’apertura del Tft di Amsterdam, la quotazione del gas è scesa del 3,6%, arrivando a 231 euro al megawattora nonostante la chiusura del gasdotto russo, segnando un nuovo ribasso positivo dopo quello del 29 agosto scorso. Anche nel mercato azionario inglese si è registrato un calo di prezzo dell’energia, con una quotazione che si assesta sui 546 penny. Anche il petrolio è in forte discesa, infatti il Wti ha raggiunto gli 88 dollari a barile; il Brent invece ha toccato quota 94 dollari. Tra i metalli, l’oro è sceso dello 0,3% arrivando a 1.706 dollari l’oncia, mentre l’argento ha registrato una quotazione di 17,81 dollari. Calano anche il nickel, il rame e l’alluminio, rispettivamente all’1,8% e 2,4%. Per quanto riguarda le materie prime alimentari, il grano tenero è sceso a 824 dollari per unità da 5mila staia, mentre il grano duro a 903 dollari.

Decreto contro il caro energia

Durante la mattinata di oggi, 1° settembre, a Palazzo Chigi si è tenuto il Consiglio dei Ministri, nel quale si è discusso anche delle nuove misure contro il caro energia. Durante la riunione, Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica, ha tenuto una informativa sul piano di risparmio del gas. il Cingolani ha dichiarato che nei prossimi giorni firmerà un nuovo provvedimento che prevede l’abbassamento di un grado della temperatura dei termosifoni e lo spegnimento degli stessi un’ora prima, a partire dal 1° ottobre. La nuova normativa contro il caro energia non riguarderà solo i privati ma anche le imprese e gli uffici pubblici. Durante la riunione è stato anche annunciato un nuovo decreto a sostegno di famiglie e imprese in arrivo la prossima settimana, che servirà a frenare il prezzo delle bollette. A dare la notizia è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “La prossima settimana in Cdm arriverà il decreto per calmierare l’aumento dei prezzi dell’energia. Lo Stato dovrà pagare l’80% delle bollette, altrimenti molte imprese saranno costrette a chiudere o a licenziare i dipendenti”.

Smart Working e Dad

Sul tavolo del cdm oggi sono state presentate due ulteriori opzioni per combattere il caro energia: lo smart working e la dad. Per quanto riguarda il lavoro da casa, il Governo sta attualmente valutando l’opzione di concedere ad alcuni settori come il terziario o i servizi di lavorare da remoto. Sull’argomento si è espresso Mario Mantovani, presidente di Manager Italia: “Ci sono settori come il terziario e quello dei servizi che hanno un impatto minore sulla crescita del costo dell’energia, e che potrebbe aiutare a evitare rallentamenti in settori più importanti”. Secondo Mantovani le aziende che adoperano lo smart working aumentano la produttività e riducono i consumi di carburanti ed energia. Sulla richiesta dei dirigenti scolastici di accorpare gli orari delle lezioni, chiudere la scuola il sabato o di fare ricorso alla dad, il Governo invece si è espresso negativamente. Al termine della riunione alcuni ministri hanno dichiarato che “la scuola non si tocca”, quindi la richiesta è stata respinta in tutto e per tutto.

Ultime notizie