mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Kiev: oltre 8mila crimini di guerra. Potenti esplosioni a Odessa. Usa: “I russi lasciano Mariupol”

Le autorità di Kiev denunciano 8mila casi di presunti crimini di guerra; secondo l'Onu si è ormai a 2.829 vittime. Sono state udite esplosioni a Odessa e nella città russa di Belgorod, a confine con l'Ucraina. La Difesa americana fa sapere che le truppe di Putin stanno lasciando Mariupol e proseguono lentamente nella regione del Donbass.

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Mentre proseguono i summit internazionali per stabilire il nuovo carico di aiuti militari ed economici per l’Ucraina, le autorità di Kiev parlano di “oltre 8mila casi” di presunti crimini di guerra commessi dall’esercito russo. Il bilancio è stato riferito da Irina Venediktova, procuratrice generale ucraina, durante un’intervista alla Deutsche Welle. Secondo l’Onu questo aberrante conflitto ha mietuto fino ad ora 2.829 vittime tra i civili. Si tratta di stime riportate dall’agenzia di stampa Ukrinform. Imperversano nuovi bombardamenti su Odessa e sull’acciaieria Azovstal, impianto di Mariupol ormai obiettivo di massicci bombardamenti da settimane. Non mancano le esplosioni anche sul territorio della Federazione russa, negli ultimi giorni colpito da una serie di attacchi delle forze di Kiev. Due persone hanno riferito a Reuters di aver avvertito potenti boati nella città russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina.

Aiea: “Preoccupati per la centrale di Zaporizhia in mano ai russi”

La situazione negli impianti nucleari ucraini è in cima alla mia lista di preoccupazioni. Il sito di Zaporizhia è ancora sotto controllo russo e il regolatore ucraino non può intervenire, ma occorre svolgere al più presto alcune operazioni, sia dal punto di vista delle ispezioni che della sorveglianza e della sicurezza“, così il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi. È evidente che quest’ultimo sia fortemente in ansia per il mancato accesso alla centrale nucleare di Zaporizhia, occupata attualmente dall’esercito di Putin. “Le nostre consultazioni proseguono, prima di tutto con l’Ucraina ma anche con la Russia”, ha continuato Grossi. Il Direttore generale ha detto di aver visionato un video che mostra due missili di Mosca che sorvolano la centrale a bassa quota. “Stiamo verificando ma se l’episodio venisse confermato sarebbe molto grave”, ha chiosato.

Osce annuncia termine missione: “Non abbiamo scelta”

Il presidente e il segretario generale dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) hanno dichiarato l’imminente chiusura della Missione speciale di monitoraggio in Ucraina. “Non è una decisione facile da prendere. Abbiamo esplorato tutte le opzioni possibili attraverso il dialogo politico con gli Stati partecipanti per ottenere il rinnovo del mandato della Missione speciale di monitoraggio, ma la posizione della Federazione Russa non ci ha lasciato altra scelta che adottare misure per chiudere la Missione“, ha precisato con rammarico il presidente Zbigniew Rau.

Usa: “I russi cominciano a lasciare Mariupol”

Secondo il governo statunitense le truppe di Mosca stanno cominciando a “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata“. Questo quanto riferito da un funzionario della Difesa americana in un incontro con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dalla zona meridionale dell’Ucraina i soldati di Mosca si starebbero dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia. Sempre per alcune fonti della Casa Bianca le forze russe stanno facendo progressi “lenti e irregolari” nella regione del Donbass, in parte a causa della fortissima resistenza ucraina, in parte per continui problemi logistici.

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