mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Melitopol: “Civili torturati durante la prigionia”. Kiev: “Ad Azovstal in 600 senza farmaci e cure”

Altri raid russi su Azovstal, sono in 600 i feriti senza cure e farmaci all'interno dell'impianto. Secondo il sindaco di Mariupol "più di 20mila abitanti vittime di questa guerra". Un attacco aereo di Mosca ha colpito l'ospedale di Severodonetsk; vi erano pazienti e medici, una donna è morta.

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Bombe, missili, torture sui civili e brutali omicidi, questo quanto accade in Ucraina da più di due mesi a questa parte. Le truppe russe continuano a colpire le zone orientali e meridionali del Paese, radendo al suolo intere regioni. A Mariupolpiù di 20mila abitanti sono diventati vittime di questa atroce guerra, il doppio delle vittime dei due anni di occupazione della città da parte dei fascisti durante la Seconda Guerra Mondiale”. Questo il terribile bilancio riferito dal sindaco Vadym Boychenko, nel corso del suo intervento alla plenaria del Comitato europeo delle regioni. Giunge più potente che mai la testimonianza del primo cittadino di Melitopol, Ivan Federov, liberato dopo essere stato sequestrato per 6 giorni dai soldati di Mosca. “Una mattina mi sono svegliato perché nella stanza accanto alla mia stavano torturando dei civili che avevano rapito durante la notte”, ha chiosato Federov in videocollegamento con il Comitato delle Regioni a Bruxelles. «Quando mi trovavo in prigione ho chiesto ai russi “perché mi rapite?” – ha proseguito – Mi hanno detto che volevano salvare la terra russa, un motivo molto stupido perché erano nell’Est dell’Ucraina, e abbiamo il 90% di ucraini. Hanno detto che volevano liberarci dal nazismo. Io ho 33 anni e non riesco a trovare un nazista in Ucraina. Io lo so chi è il nazista in Ucraina: sono i soldati russi».

Aggiornamenti dal fronte militare

Nuovi raid aerei russi sull’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Secondo Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della città, stanno proseguendo gli scontri in direzione dell’impianto. “Non c’è calma, ma tentativi di assalto che si ripetono uno dopo l’altro, nonostante le dichiarazioni ufficiali”, ha denunciato il politico su Telegram, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform. Secondo il comandante della 36ma brigata dei Marines di Kiev, Serhiy Volyna, nell’acciaieria ci sono oltre 600 feriti, fra civili e combattenti, senza farmaci e senza la possibilità di essere curati. “Ci sono anche centinaia di bambini che vivono in condizioni non igieniche e stanno esaurendo cibo ed acqua”, così il maggiore in un appello video rilanciato su Twitter da un giornalista di Politico, citato dal Guardian.

Anche nel Lugansk la storia non cambia. Qui le autorità regionali hanno riferito di un attacco aereo russo che avrebbe colpito l’ospedale di Severodonetsk. Nella struttura sanitaria vi erano diversi pazienti e una donna è rimasta uccisa sotto le bombe; a darne notizia è sempre Ukrinform. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severodonetsk e Lysychansk”, e i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severodonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici. Diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”; questo quanto riferito dal governatore del Lugansk Serhiy Haidai.

Ue convoca riunione straordinaria dei ministri dell’energia

Mentre il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podoliak fa sapere che non vi è nulla di deciso in merito a un possibile incontro tra Putin e Zelensky, l’Unione Europea ha annunciato la convocazione di una riunione straordinaria dei ministri dell’energia. La decisione è stata presa di comune accordo dalla Commissione europea e la Francia, Stato membro che detiene la presidenza di turno dell’Ue. L’annuncio è stato fatto dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa.

Russia lascia Organizzazione mondiale del Turismo

Mosca lascia l’Organizzazione Mondiale del Turismo (Unwto) e la notizia è arrivata proprio nel giorno in cui a Madrid sono cominciati i lavori dell’assemblea generale dell’Onu chiamata a decidere della sospensione della Russia, a causa dei crimini commessi in Ucraina. L’Unwto ha dichiarato sul suo account Twitter che ci vorrà circa un anno per completare il ritiro della Federazione russa, nonostante l’effettiva e immediata sospensione.

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