mercoledì, 18 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, rapito sindaco di Melitopol. Kiev: “Mosca vuole attaccare la Bielorussia per portarla in guerra” – VIDEO

Rapito il sindaco di Melitopol da 10 invasori russi. Biden annuncia il divieto di import di vodka, pesce e diamanti made in Russia; bloccato l'export di beni di lusso verso Mosca e Bielorussia. Macron da Versailles: "Fra 12-18 mesi rischio di instabilità alimentare, strategia su grano e cereali".

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Le forze armate di Mosca continuano a seminare terrore per le città ucraine e sono ormai ad un livello tale di aggressione bellica inqualificabile. Piovono letteralmente bombe e missili russi da giorni su Mariupol, ormai completamente circondata. L’esercito di Putin ha preso Volnovakha e sta marcando stretto Kiev, per poter definitivamente devastare due punti nevralgici del Paese. I soldati russi, dopo aver attaccato e decimato centinaia di civili sul suolo ucraino in questi ultimi giorni di conflitto, hanno anche rapito il sindaco di Melitopol. Questo è l’ennesimo atto brutale che conferma quanto si sia perso ogni barlume d’umanità.

Il rapimento del sindaco di Melitopol

Ivan Fedorov è stato sequestrato nel centro della città di Melitopol mentre distribuiva aiuti umanitari alla popolazione. Il consigliere del ministro degli Interni Anton Gerashchenko ha spiegato sul suo canale Telegram che il primo cittadino è stato portato via da un gruppo di dieci invasori. “Durante il rapimento gli hanno messo un sacchetto di plastica sulla testa. I nemici lo hanno trattenuto nel centro della città, zona di crisi, dove si stava occupando di sostenere i cittadini”. Al momento sembra non si abbiano notizie di Federov. Anche l’ufficio stampa del municipio ha confermato il sequestro: “Oggi, verso le 15:10, circa 10 soldati dell’esercito russo hanno fatto irruzione nel quartier generale della città nel Palazzo della Cultura Shevchenko, dove si trovava temporaneamente il comitato esecutivo del consiglio comunale di Melitopol”. Secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian, il sindaco si sarebbe rifiutato di collaborare con i soldati di Mosca, mantenendo la bandiera ucraina sul municipio della città ormai occupata. Secondo alcuni funzionari occidentali, citati dal Guardian, un terzo maggior generale russo è stato ucciso in Ucraina. Stando alle forze armate di Kiev, si tratterebbe di Andrey Kolesnikov.

Le parole di Biden in conferenza stampa

Joe Biden ha annunciato la revoca della Russia dalla clausola della nazione più favorita, azione che porrà di fatto fine ai rapporti commerciali ordinari con Mosca, aprendo a dazi pesanti sui prodotti Made in Russia. Durante la conferenza stampa il presidente degli Stati Uniti ha reso nota l’intenzione di vietare le importazioni di bevande alcoliche, pesce e diamanti provenienti dalla Federazione russa. Biden ha fatto sapere che verrà imposto inoltre anche il divieto di export di beni di lusso verso Mosca e Bielorussia. Lo si legge in un comunicato del dipartimento del Commercio. Parlando degli oligarchi russi il presidente aveva già detto: “Mentre continuiamo a cercare loro superyacht e le loro case per le vacanze, renderemo più difficile l’acquisto di prodotti di fascia alta fabbricati nel nostro paese, vietando l’esportazione di beni di lusso in Russia”. “Il mondo libero si è unito contro Putin. Andremo alla caccia dei beni che gli oligarchi hanno ottenuto in modo disonesto. Uno scontro diretto tra Nato e Russia provocherebbe la “Terza guerra mondiale”, ha aggiunto il presidente Usa.

Kiev: “Russia provocherà Bielorussia per trascinarla in guerra”

Le forze russe si stanno preparando a sparare dall’Ucraina contro il territorio della Bielorussia con l’obiettivo di trascinare Minsk nel conflitto“. Questa la denuncia su Twitter del ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov. Secondo alcune fonti, citate dai media internazionali, i bombardamenti pare siano già iniziati. L’armata ucraina sostiene si tratti di “una provocazione” e il Parlamento di Kiev assicura che l’esercito ucraino non ha pianificato né prevede di intraprendere alcuna azione aggressiva nei confronti della Bielorussia.

Macron: “Fra 12-18 mesi rischio di instabilità alimentare”

Secondo il presidente Macron si è ormai ad un punto di non ritorno in questo conflitto e c’è bisogno di adattare la “strategia alimentare” dell’Unione europea “sul grano e sui cereali”. “Saremo ancora più destabilizzati fra 12-18 mesi a causa di quello che non può essere seminato in questi giorni. Bisogna rivalutare la strategia di produzione anche guardando all’Africa, che verrebbe colpita da carestie fra 12-18 mesi. Da 15 giorni la scelta della Russia, del presidente Putin, è stata quella di far tornare la guerra in Europa“. Queste le dichiarazioni del presidente francese, Emmanuel Macron, durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a Versailles. Macron si è mostrato preoccupato per la forza “dispiegata da Putin contro l’Ucraina e il suo popolo”. “Abbiamo tutti preso pienamente coscienza che si tratta anche di uno spartiacque per le nostre società e il nostro progetto europeo“, ha concluso il presidente francese.

Scholz: “Non fermeremo import energia in Europa”

Non fermeremo le importazioni che abbiamo nel campo dell’energia in Europa, ma quello che faremo è uscire da questa dipendenza“. Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz in conferenza stampa al vertice di Versailles. “Berlino sta prendendo una decisione consapevole, giustificata e comprensibile e vi è unità sulle sanzioni alla Russia tra i leader europei”. Secondo Scholz però “l’Europa non può prendere le stesse misure di Usa e Canada“, però deve continuare a “spingere su sanzioni che hanno un impatto diretto sulle opportunità di sviluppo economico della Russia, incluse quelle finanziarie“.

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