mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Onu: 1.982 morti e 2.551 feriti. Strage di civili a Kiev e Borodyanka

Nuovo tragico bilancio dell'Onu dall'inizio della guerra. Altri 4 corpi sono stati recuperati sotto le macerie a Borodyanka e ben 900 nei pressi della capitale. Il ministero degli Affari interni di Kiev fa sapere che durante l'esplosione dell'incrociatore Moskva è morto Anton Kuprin, comandante della nave russa.

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Gli scontri a fuoco in Ucraina imperversano, facendo salire di ora in ora il numero delle vittime e delle zone colpite. Dal 24 febbraio scorso, fatidica data d’inizio del conflitto, sono morte 1.982 persone e ne sono rimaste ferite 2.651. Secondo questo bilancio dell’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, vi sono anche 72 bambini, 34 ragazze, 56 ragazzi e 323 donne. A Borodyanka, secondo luogo più attaccato dai russi dopo Mariupol, sono stati ritrovati 4 corpi sepolti sotto le macerie di una casa, che vanno ad aggiungersi ai 6 cadaveri recuperati stamattina. Qui dopo gli ultimi atroci bombardamenti di Mosca, che hanno letteralmente sventrato quest’area residenziale, sono state estratte in totale circa 40 salme. Il capo della polizia regionale Andrei Nebytov ha comunicato durante un summit che vicino Kiev sono stati rinvenuti ben 900 civili senza vita.

Stessa storia a Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, dove si parla già di almeno 2 persone uccise davanti a una chiesa ortodossa in attacchi multipli sferrati dai soldati russi. Ne ha dato notizia Dmytro Pletenchuk, addetto stampa dell’amministrazione militare della città, spiegando che in realtà si teme vi siano molte altre vittime. Il capo del consiglio regionale di Mykolaiv Hanna Zamazeeva ha fatto sapere su Telegram che le truppe di Mosca stanno continuando a bombardare edifici e intere aree residenziali. “Non ci sono strutture militari lì, i residenti sono sotto il fuoco”, ha scritto. Intanto anche a Kramatorsk riprendono a suonare le sirene, a seguito di una nuova fortissima esplosione. Tutto ciò accade a distanza di solo una settimana dal raid missilistico russo nella stazione ferroviaria che ha ucciso più di 50 persone in fuga dalla guerra.

Morto il comandante della nave russa Moskva

Giungono nuove notizie dopo l’attacco dell’incrociatore lanciamissili russo Moskva, colpito ieri da un missile antinave di Kiev nel Mar Nero. A seguito dell’accaduto è morto Anton Kuprin, il comandante dell’imbarcazione ammiraglia della flotta di Mosca. Sembra abbia perso la vita nell’esplosione, quindi prima dell’affondamento. Si tratta dello stesso ufficiale che diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di conflitto. La notizia è stata data dall’agenzia Nexta che ha riportato le dichiarazioni rilasciate in merito da Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Affari interni di Kiev. Per la tv russa ciò che ha fatto l’esercito ucraino all’incrociatore Moskva “è un atto di guerra“. Così i soldati di Zelensky resistono, non lasciando ormai grandi speranze di vittoria alla Russia. Sembra abbiano abbattuto un elicottero russo K-52 e che nessuno dei piloti a bordo sia sopravvissuto. Lo ha detto su Telegram Oleg Synegubov, governatore della regione di Kharkiv.

Kiev: “Oltre 40-50mila persone tornano qui ogni giorno”

Ci sono sempre più profughi ucraini che varcano i confini del loro Paese per trovare rifugio in Occidente, ma molti fanno il percorso inverso e rientrano in patria. “Oltre 40-50mila persone tornano a Kiev ogni giorno“, così il vicecapo dell’amministrazione statale della capitale ucraina, Mykola Povoroznyk, citato dal Kyiv Independent. Fiumi di cittadini che sembra non abbiano dato ascolto al monito del sindaco Vitaly Klitchko, che aveva invece ribadito quanto fosse ancora troppo presto e poco sicuro rientrare a Kiev. Solo la notte scorsa nei pressi della capitale si è abbattuta una pioggia di bombe russe, precisamente a Vysneve, colpendo una fabbrica di missili Neptune, le stesse armi che pare abbiano colpito l’incrociatore russo Moskva.

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