domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, civili uccisi a Kharkiv durante evacuazione. ANPI: “Bandiere Nato inopportune il 25 aprile”

Sette civili sono rimasti uccisi in un attacco ai mezzi di evacuazione a Kharkiv. Più di mille sono i prigionieri ucraini detenuti in Russia. L'ANPI prende le distanze dalla Nato e chiede che la resistenza italiana non venga identificata con quella ucraina. La Finlandia valuta una rapida adesione alla Nato.

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I vari bombardamenti avvenuti nelle ultime 24 ore nei pressi di Kharkiv non hanno provocato solo un numero elevato di incendi, ma anche di morti: 7 civili sono rimasti uccisi in un assalto russo contro i mezzi utilizzati per le evacuazioni nell’Ucraina orientale. È quanto riportato dall’Ufficio del procuratore generale ucraino. Quasi in risposta, le forze armate locali hanno abbattuto un elicottero nemico, i cui piloti non sono sopravvissuti. Intanto in Russia sono detenuti più di mille prigionieri di guerra, di cui 42 sono accusati di genocidio nei confronti della popolazione delle auto proclamate Repubbliche di Donetsk e Lugansk.

La posizione dell’ANPI per il 25 aprile

“Nelle riunioni che ci sono state per preparare la manifestazione di Milano si è parlato di inopportunità di portare le bandiere della Nato, dovremo fare il possibile per impedire qualsiasi incidente e provocazione. Dovremmo parlare di pace, non mi pare che la Nato sia un’organizzazione pacifista. È giusto definire la lotta armata degli ucraini come una lotta di resistenza. Ma secondo noi sarebbe sbagliato identificare la resistenza italiana con la resistenza Ucraina. Assistiamo a un riarmo generalizzato come avvenne prima della Prima e della Seconda guerra mondiale. Tutto ciò inasprisce le tensioni. Si sta creando a una reazione a catena apocalittica che potrebbe portare ad una catastrofe. Possiamo affermare un 25 aprile di memoria di liberazione e impegno per la pace. Non siamo mai stati equidistanti nella tragedia di questa guerra, eravamo e siamo dalla parte degli aggrediti e contro gli aggressori”. Così Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), si è espresso durante una conferenza stampa per presentare le attività e le iniziative in programma per il 25 aprile.

L’adesione della Finlandia alla Nato

Se fino a pochi giorni fa la Finlandia si era presa del tempo per decidere se aderire o meno alla Nato, la situazione sta rapidamente cambiando, come affermato dal ministro finlandese per gli Affari europei, Tytti Tuppurainen: “È altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”. Per Tuppurainen si è creato un profondo cambiamento nei rapporti con la Russia e che le “azioni brutali” di quest’ultima nei confronti dell’Ucraina sono “un campanello d’allarme per tutti noi”.

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