domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, affonda il “Moskva”: Kiev rivendica l’attacco ma Mosca nega. Esplosioni a Odessa

Durante la notte 2 missili Neptune hanno colpito l'incrociatore russo “Moskva“ che opera nel Mar Nero, poi evacuato ed abbandonato. Mosca parla di incidente, A Odessa si temevano rappresaglie, udite in mattinata prime esplosioni.

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Oggi entriamo nel 50esimo giorno di guerra. Durante la notte si sono registrati altri scontri. È partita l’offensiva ucraina che ha colpito con missili Neptune l’incrociatore russo “Moskva”, già conosciuto perché il 24 febbraio aveva lanciato l’ultimatum per la resa dei 13 marinai ucraini sull’Isola dei Serpenti.

Moskva colpito o affondato?

C’è incertezza sulla sorte dell’inceneritore, pareri discordanti. Per Mosca è stato un “incidente”, è stato “seriamente danneggiato” a causa di un’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito ad un incendio sviluppatosi a bordo. Per l’Ucraina è “affondato perché colpito dai nostri missili”. Nel mentre, il Moskva che opera nel Mar Nero, secondo alcune fonti di 510 membri, è stato evacuato e abbandonato a largo di Odessa. Dopo l’esplosione, il colonnello Maksym Marchenko, ha confermato tramite il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita da missili ucraini. Secondo il colonnello, Moskva si trovava nelle acque territoriali ucraine quando è stata colpita da 2 missili sparati dalla regione di Odessa. La Cnn commenta l’accaduto: “La perdita dell’incrociatore rappresenta un durissimo colpo per i militari russi già in difficoltà contro la resistenza ucraina”. Le agenzie di stampa russe riportano che l’incrociatore aveva a bordo 16 missili da crociera anti nave Vulkan che hanno una gittata di almeno 700 km.

Odessa teme rappresaglia

Proprio ad Odessa si teme una rappresaglia russa, “abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città”, lo fa sapere il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk. Mentre il consigliere presidenziale Oleksiy Arestovych ha affermato che “non capiamo cosa sia successo”.

Prime esplosioni

Non tardano ad arrivare le prime esplosioni, 2 sono state udite non lontano dal porto di Odessa proprio questa mattina intorno alle ore 10 locali. Il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook cerca di rassicurare: “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”.

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