domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, pioggia di missili ipersonici. Kiev: “La Russia non prende sul serio i negoziati” – VIDEO

Nel mirino di Mosca c'è Zhytomyr: morti 3 soldati e un civile. In rete circolano video in cui l'esercito russo spara sui manifestanti a Kherson. Sale il bilancio delle vittime dall'inizio del conflitto: secondo l'Onu vi sono almeno 925 civili morti, tra cui 137 donne, 39 bambini. I feriti sono 1496 feriti. Terminati i colloqui, ma per l'Ucraina "la Russia non prende sul serio i negoziati".

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Scontri a fuoco, missili e fiumi di profughi in fuga dal buio della guerra. Sul cielo dell’Ucraina sembra sia calata la notte dei tempi dal 24 febbraio, giorno d’inizio dell’invasione russa; il fumo dei bombardamenti ha oscurato ogni cosa. Dopo l’attacco di stanotte a Kiev che ha colpito un centro commerciale, uccidendo almeno 8 persone, e il raid aereo a Sumy, nel mirino di Mosca c’è anche Zhytomyr, regione nel nord dell’Ucraina. Il Kyiv Independent ha riportato le dichiarazioni del governatore Vitalii Bunechko, secondo il quale 3 soldati e un civile hanno perso la vita nel villaggio di Selets, colpiti da razzi Grad. Il sindaco della città Sergey Sukhomlin ha detto che già il 20 marzo sono arrivati droni russi dalle loro parti, spiegando che era quindi prevedibile che si fosse alla vigilia di nuovi pesanti bombardamenti.

Il ministro degli Esteri ucraino si lancia ancora in fortissime accuse nei confronti della Russia: “Sequestrati migliaia di bambini nella regione occupata del Donbass. Ne sono stati illegalmente deportati in Russia almeno 2.389“. Intanto i superstiti ucraini continuano a scendere in piazza per protestare con coraggio contro l’occupazione degli invasori. È avvenuto a Kherson, dove, secondo quanto riportato dalla Bbc, l’esercito russo avrebbero addirittura sparato sulla folla e colpito i civili con granate stordenti. Sembrerebbe ci siano dei feriti. Il tutto è stato ripreso da alcuni manifestanti e diffuso sui social, resta però da capire se si tratti di video attendibili. Sul fronte dei dialoghi ancora nulla di fatto dopo un’ora e mezza di dialoghi tra la delegazione di Mosca e Kiev, che sembrerebbe stiano continuando a cercare soluzioni in gruppi di lavori. È atteso per domani alle 11 il discorso su grande schermo del presidente Volodymyr Zelensky al Parlamento italiano.

Bilancio dell’Onu: uccisi almeno 925 civili

Almeno 925 persone hanno perso la vita sul suolo ucraino dall’inizio del conflitto, questo il bilancio aggiornato diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Tra le vittime vi sono almeno 137 donne, 39 bambini, 11 ragazze e 25 ragazzi. I feriti sono almeno 1496. Il portavoce dell’Oms Tarik Jasarevic si è detto molto preoccupato per la già provata situazione sanitaria che lo stato di guerra sta contribuendo ad indebolire ulteriormente. “Più dura questa guerra più il sistema sanitario subirà ulteriori deterioramenti. Veniamo da due anni di pandemia, le persone hanno rimandato i loro interventi, avevamo già una popolazione vulnerabile e un sistema sanitario arrivato al limite. L’Ucraina è uno dei Paesi in Europa con la più alta incidenza di Hiv e tubercolosi. Ora si possono interrompere le cure dei pazienti. E il tasso di immunizzazione anti-Covid è relativamente basso. Stiamo facendo il possibile assieme alle autorità di Kiev per inviare kit”, ha spiegato all’Ansa Jasarevic.

Russia: tra i 1100 missili lanciati anche ipersonici Kinzhal

Mosca ha aumentato l’attività navale nel nord del Mar Nero, posizionando navi e dragamine. Lo ha detto un funzionario americano citato dall’agenzia Bloomberg. La Russia ha fatto brillare nei cieli ucraini più di 1100 missili. Il ministro della Difesa russo ha ribadito la loro intenzione di continuare ad usare i missili ipersonici Kinzhal durante tutto il conflitto armato. Il portavoce Igor Konashenkov ha voluto precisare che “il sistema Kinzhal viene usato con una testata convenzionale. L’uso in combattimento del sistema missilistico Kinzhal ha confermato la sua efficacia nel distruggere bersagli altamente protetti”. I Kinzhal sono missili di ultimissima generazione, usati da due giorni a questa parte per occupare i territori ucraini. Si tratta di armi ad altissima precisione, circa 10 volte più veloci del suono e che permettono di centrare il bersaglio senza essere intercettati e neutralizzati dai nemici. Il missile ipersonico Kinzhal, che ha devastato alcuni obiettivi militari di Kiev, è stato lanciato da una distanza di oltre 1000 chilometri ed ha raggiunto l’obiettivo in meno di 10 minuti. Questi dati sono stati riportati dalla Difesa russa, citata dalla Tass.

Terminati i colloqui, Kiev: “La Russia non prende sul serio i negoziati”

La Russia non prende sul serio i colloqui di pace“, queste le parole del consigliere del presidente Zelensky, Alexander Rodnyansky, alla Bbc. Secondo il braccio destro del leader ucraino i colloqui terminati stamattina stanno mirando a “intrappolare l’Occidente per mostrare che non siano necessarie ulteriori sanzioni“. “Hanno usato questi negoziati per distrarre l’attenzione da ciò che sta accadendo sul campo di battaglia. Progressi ma cessate il fuoco lontano”, così ha concluso Rodnyansky. Il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, presente negli incontri di mediazione tra Ucraina e Russia, invece ha fatto sapere che ci sarebbero “progressi” nei negoziati, ma con qualche riserva, in quanto vi sono ancora molte divergenze tra le due parti e il cessate il fuoco è di certo molto lontano. “C’è ancora molta strada da fare perché ci sono questioni controverse, alcune delle quali fondamentali“, ha spiegato. Secondo il leader israeliano Mosca avrebbe rinunciato a deporre Zelensky e a smilitarizzare l’Ucraina, mentre Kiev avrebbe assicurato di non entrare nella Nato.

Draghi: “Sostegno italiano ai profughi non mancherà”

Il sostegno dell’Italia ai profughi in arrivo dall’Ucraina non mancherà“, così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha detto a Palmanova, in occasione della visita alla sede regionale della Protezione civile e dell’hub in cui sono stati smistati i mezzi e i materiali in partenza per l’Ucraina. “La decisione fondamentale del governo è quella di ascoltare gli italiani, di ascoltare la disponibilità, l’entusiasmo, l’accoglienza di ascoltare la loro bontà. Il sostegno all’accoglienza non mancherà nei confronti dell’Ucraina”, ha con fermo entusiasmo dichiarato Draghi.

Farnesina “segue con attenzione” l’italiano bloccato a Kiev

L’italiano Andrea Cisternino è bloccato a Kiev. L’uomo gestisce un centro per la protezione degli animali abbandonati nella capitale. La sua situazione è costantemente monitorata dalla Farnesina. “In particolare, nel contesto delle attività in corso per assistere gli italiani che ancora si trovano in Ucraina, l’Unità di Crisi, in raccordo con l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, si è attivata per facilitare, tramite contatti con le Autorità locali, l’arrivo di cibo e medicinali veterinari. Il ‘Rifugio Italia Kj2’ di Kiev, fin dalla sua apertura, 10 anni fa, è in contatto con la nostra Ambasciata. La struttura, a nord di Kiev, si trova ora sulla direttrice delle forze armate russe provenienti da nord. La possibilità di fare giungere viveri nell’area è legata ad una sospensione dei combattimenti”, ha dichiarato in una nota il ministro degli Esteri Di Maio.

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