giovedì, 30 Maggio 2024

Roma, si conclude l’indagine sulla “Casa di Montecarlo”: Fini condannato a 2 anni e 8 mesi, Elisabetta Tulliani 5 anni

L'ex presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stato condannato a due anni e otto mesi, mentre la compagna Elisabetta Tulliani ha ricevuto una condanna di cinque anni. Il fratello di Elisabetta, Giancarlo Tulliani, è stato condannato a sei anni, e il padre, Sergio Tulliani, a cinque anni, tutti per l'accusa di riciclaggio.

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Il tribunale di Roma ha emesso una sentenza nel caso riguardante la vendita della casa di Montecarlo, ereditata dalla contessa Annamaria Colleoni ad Alleanza Nazionale. L’ex presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stato condannato a due anni e otto mesi, mentre la compagna Elisabetta Tulliani ha ricevuto una condanna di cinque anni. Il fratello di Elisabetta, Giancarlo Tulliani, è stato condannato a sei anni, e il padre, Sergio Tulliani, a cinque anni, tutti per l’accusa di riciclaggio.

Durante l’udienza del 18 marzo scorso, i pubblici ministeri capitolini avevano richiesto pesanti condanne: otto anni per Fini, nove anni per Elisabetta Tulliani, dieci anni per Giancarlo Tulliani e cinque anni per Sergio Tulliani. La vicenda ruota attorno alla vendita della casa di Montecarlo nel 2008, a un prezzo leggermente superiore ai 300.000 euro, che secondo l’accusa sarebbe stata acquistata da Giancarlo Tulliani attraverso società off-shore. Nel 2015, la vendita dell’immobile ha fruttato oltre un milione e 360.000 dollari.

La reazione di Fini alla sentenza è stata composta. Ha dichiarato di non essere deluso poiché non è stato ritenuto responsabile di riciclaggio, e ha evidenziato che l’unico punto su cui il tribunale non lo ha completamente assolto è stato l’autorizzazione alla vendita, che afferma di non aver dato personalmente. Fini ha sottolineato di andarsene dalla situazione con serenità, ricordando un precedente in cui una denuncia a suo carico era stata archiviata dalla Procura di Roma.

“Certo, sette anni per arrivare a una conclusione come questa… È giusto avere fiducia nella giustizia, certo se fosse un po’ sollecita… Dopo tanto parlare, dopo tante polemiche, tante accuse, tanta denigrazione da un punto di vista politico. Responsabile di cosa? Di aver autorizzato la vendita. Non mi è ben chiaro in cosa consista il reato”, conclude Fini.

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