domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina: Mariupol non accetta la resa, Odessa colpita dal mare. Difficile un incontro a breve Putin-Zelensky

Mariupol stretta in un accordo di resa proposta da Mosca e rifiutato da Kiev. Odessa bombardata dal mare. Peskov, portavoce del Cremlino, ha detto che al momento non ci sono le condizioni per un nuovo incontro tra Putin e Zelensky.

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Sirene di allerta, raid aerei e bombardamenti. Una colonna sonora che non si è fermata con il sorgere del sole, questa mattina 21 marzo. Ormai Kiev è stata abbandonata dalla maggior parte dei residenti, ma qualcuno è rimasto, nella speranza che le quattro mura di casa riescano a proteggerli dai missili e dai colpi di mortaio. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko ha annunciato un “coprifuoco rafforzato” nella capitale ucraina dalle 20 ora locale di oggi, lunedì 21 marzo, fino alle 7 di mercoledì. “Chiedo a tutti di rimanere a casa o nei rifugi quando suona l’allarme”, ha ribadito Klitschko. Nella regione di Kiev, 2mila persone sono state evacuate dal villaggio di Bobrik a Brovary e 1.130 persone da Tarasivka a Brovary.

Russia apre fuoco su Odessa

Il porto di Odessa è stato bombardato da due navi russe che hanno eseguito un’incursione a distanza. “Diverse case sono state distrutte a causa del fuoco di artiglieria sparato dalle navi russe“, ha precisato, militare regionale ucraino Bratchuk, parole poi riportate da Ukrinform. Sempre secondo l’agenzia di stampa, l’artiglieria ucraina avrebbe risposto al fuoco e allontanato le due unità russe.

Civili in fuga dall’Ucraina (fonte: telegram)

La situazione a Mariupol è critica

La situazione a Mariupol è molto critica” dopo che l’Ucraina ha respinto un ultimatum russo da parte dei russi, per quanto riguarda la resa dell’esercito e la consegna della città. Questa è la descrizione del vice primo ministro, Iryna Vereshchuk. Mosca si era offerta di aprire corridoi umanitari per le evacuazioni da Mariupolin caso di resa da parte dell’esercito ucraino. Nel frattempo, sono state evacuate 3.985 persone da Mariupol a Zaporizhzhya, con autobus e mezzi di trasporto personali. Solo domenica 20 marzo, sono state evacuate in Ucraina 7.295 persone. 

Ucraina: “Separatisti continuano ad attaccare, sostenuti dalla Russia”

Le autorità separatiste sostenute da Mosca, nell’Ucraina orientale, stanno continuando ad arruolare civili come “misure di mobilitazione forzata“, secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina. Il dipartimento, in un post su Facebook, ha detto che i maschi di età compresa tra i 18 ei 60 anni nel villaggio di Stanychno-Luhansk, nell’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk, erano stati avvisati della necessità di iscriversi ad un dipartimento di polizia locale entro il primo giorno del mese di aprile.

UE: “Rischio traffico di bambini che fuggono dall’Ucraina”

Il commissario per gli affari interni dell’Unione Europea ha avvertito che i bambini ucraini vulnerabili sono in pericolo e rischiano di essere trafficati mentre fuggono dalla guerra. Ne ha parlato Ylva Johansson, in una conferenza stampa in Estonia. I bambini costituiscono circa la metà dei 3,3 milioni di ucraini che sono emigrati nei paesi dell’UE dall’inizio della guerra erano bambini.

Mosca: “Prematuro un nuovo incontro Putin-Zelensky”

Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, i progressi nei negoziati con Kiev sono quasi nulli e – al momento – non ci sono le condizioni per un incontro fra i presidenti Putin e Zelensky. Peskov ha poi affrontato il tema di un possibile embargo al petrolio russo: “Colpirebbe tutti e avrebbe un’influenza nefasta sul mercato energetico in Europa, ma gli americani non ci perderanno niente”.

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