venerdì, 20 Maggio 2022

Cor Veleno e Tre Allegri Ragazzi Morti, il 25 marzo esce “Meme K Ultra”

Il 25 marzo 2022 esce, per La Tempesta Dischi e Artist First , “Meme K Ultra” il  lavoro nato dall'incontro tra i Cor Veleno e i Tre Allegri Ragazzi Morti, in contemporanea alla pubblicazione dell'album esce nelle radio il singolo “L'Effetto del Merlo” 

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Il 25 marzo 2022 esce, per La Tempesta Dischi e Artist First , “Meme K Ultra” il  lavoro nato dall’incontro tra i Cor Veleno e i Tre Allegri Ragazzi Morti. Il disco fonde il rock ‘n roll e il rap,  la provincia italiana e la capitale. Unisce due gruppi seminali delle rispettive appartenenze  dando vita ad un crossover unico.

In contemporanea alla pubblicazione dell’album esce nelle radio il singolo “L’Effetto del Merlo”  la prima canzone che Cor Veleno e Tre Allegri Ragazzi Morti hanno registrato insieme. Con questa canzone è nato il sound che  entrambi cercavano per il disco” raccontano “Sulle musiche di Gabbo e Squarta Davide Toffolo ha suonato la diamonica, Luca Masseroni la batteria ed Enrico Molteni la chitarra elettrica.

Cor Veleno e Tre Allegri Ragazzi Morti si sono incontrati a Roma a fine 2019 accomunate (Grandi Numeri e Toffolo dalla passione per la Colombia e la cumbia) dalla voglia di un incontro e da un senso dell’umorismo simile e condiviso. Da questo incontro è avvenuto qualcosa che potremmo definire magico: le due band hanno superano i rispettivi ruoli stilistici e musicali, e sono andate oltre. Cor Veleno e Tre Allegri Ragazzi Morti hanno infatti creato un sound nuovo che ha trasformato, questo lavoro, in un disco memorabile, dando vita al suono di un vero Supergruppo.

La gestazione delle canzoni che compongono “Meme K Ultra” è stata un lavoro di scambio continuo, una scrittura stratificata. “La scrittura delle canzoni è iniziata poco prima del lockdown e ci ha tenuto assieme nei due anni che sono passati. È avvenuta in presenza e  da remoto perché qualcuno stava a Roma (Davide, Squarta e Gabbo) altri in Centro America (Grandi Numeri), uno a Milano (Enrico), e uno davvero non so dove…(Luca), non si sa mai dove sta, davvero”. Racconta Grandi Numeri “ci abbiamo messo ancora più cuore e tutta la cattiveria necessaria per scrivere e tirare fuori delle canzoni che fossero pertinenti al momento in cui stiamo vivendo”.

Posso dire racconta Davide Toffolo che l’incontro con Squarta, Grandi Numeri e Gabbo è stato un incontro molto naturale. La musica  che ho ascoltato al Rugsbeat Studio  era così evocativa e cinematografica che le melodie e le  parole si sono accese con facilità . È stato come fare un “primo disco”. Lavorare con i Cor Veleno mi ha dato una vocalità più soul, R&B, il mio secondo avvicinamento alla black music, dopo il reggae con Paolo Baldini”.
“Fare “Meme K Ultra” è stato come se tutti fossimo in uno spazio condiviso, ma ognuno con le proprie caratteristiche ben a fuoco” racconta Squarta “Davide è riuscito a trovare un modo eccezionale di scrivere sulle  produzioni dei Cor Veleno e, questa cosa, ha ispirato anche Giorgio che, trasportato dal modo di scrivere di Toffolo, è andato in una nuova direzione, seppur mantenendo sempre il suo stile”.
Nel disco sono presenti diversi artisti ospiti: Mimosa Campironi, la cantautrice/attrice de “la terza guerra mondiale”, il chitarrista Adriano Viterbini, Metal Carter -il death Lord del rap italiano- con la sua inconfondibile voce e un fantasma: Remo Remotti, meraviglioso poeta senza freni, intrinsecamente hip hop e veramente alternativo.
Tutta la parte grafica di “Meme K Ultra” è stata curata da Davide Toffolo (stimatissimo autore di graphic novel) I disegni e il collage centrale presenti nell’artwork del vinile sono stati realizzati da Toffolo insieme ad  Alessandro Barinciani che ne ha curato la progettazione grafica. E’ un lavoro di cartotecnica “da museo della copertina”.
 “Entrambi abbiamo un simbolo molto forte che ci caratterizza, per i Cor Veleno la tigre, per i Tre Allegri Ragazzi morti la maschera” racconta Davide Toffolo. “Nei ragionamenti fatti per trovare il modo più interessante per raccontare il nostro incontro abbiamo da subito pensato alla tigre con la maschera, che è un’immagine fortissima che diventa una forma nuova e potente che rinnova entrambe le iconografie.

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