lunedì, 20 Maggio 2024

Israele, possibile invasione di Rafah: tensioni in aumento nella Striscia di Gaza

Carri armati israeliani sarebbero stati schierati al confine con Gaza e pronti a ricevere il via libera per avviare l'offensiva

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La tensione è alle stelle nella Striscia di Gaza, con segnali sempre più evidenti di una possibile escalation del conflitto. Secondo quanto riportato dai media, i carri armati israeliani sarebbero stati schierati al confine con Gaza e pronti a ricevere il via libera per avviare un’offensiva controversa.

Il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (IDF), il tenente generale Herzi Halevi, avrebbe approvato i piani finali per un’azione militare nel sud di Gaza, a Rafah, e nei campi profughi del centro della Striscia. Secondo il timesofisrael.com, nei prossimi 48-72 ore potrebbe esserci un accordo sugli ostaggi o l’inizio dell’invasione, se i colloqui non dovessero progredire.

Intanto, Hamas sembra favorevole alla proposta egiziana per un cessate il fuoco, definita la migliore degli ultimi mesi. La proposta, che include concessioni da parte di Israele su diversi punti, potrebbe portare a un ritorno degli sfollati e al rilascio di prigionieri palestinesi in cambio della liberazione di ostaggi.

Nonostante i segnali di un possibile accordo, Israele ha deciso di non inviare una propria delegazione al Cairo finché Hamas non avrà risposto all’offerta di accordo. L’attesa è palpabile, mentre il numero delle vittime continua a salire: dal 7 ottobre, si contano 34.535 persone uccise e 77.704 ferite, con 8.000 persone ancora ritenute disperse, secondo il ministero della Sanità di Gaza. Gli ultimi raid dell’IDF hanno causato la morte di 47 persone e il ferimento di altre 61 solo nell’ultimo giorno.

La situazione rimane estremamente fluida e la comunità internazionale è in allerta, sperando in una rapida risoluzione della crisi e nell’evitare ulteriori perdite di vite umane.

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