venerdì, 8 Dicembre 2023

Israele, scontri concentrati a Sderot. Gaza bombardata tutta la notte: uccisi 4 ostaggi in mano ad Hamas

In questo momento le Forze di Difesa di Israele stanno combattendo al confine con la Striscia di Gaza contro le milizie palestinesi di Hamas. Scontri intensi a Sderot. Quattro ostaggi hanno perso la vita. Le ultime da Gaza

Da non perdere

In questo momento le Forze di Difesa di Israele stanno combattendo al confine con la Striscia di Gaza contro le milizie palestinesi di Hamas. Gli scontri durano ormai da più di 48 ore; la nuova escalation di violenze è iniziata sabato, 7 ottobre, quando il gruppo paramilitare islamista ha attaccato a sorpresa lo Stato ebraico via terra, via mare e via aerea, dando inizio all’operazione “Tempesta Al Aqsa“. Questa mattina le autorità israeliane hanno fatto sapere che le vittime dell’attacco di Hamas sono ormai più di 700. I feriti sono migliaia, molti dei quali sarebbero in gravissime condizioni.

La risposta di Gerusalemme è stata massiccia. L’aeronautica militare ebraica ha bombardato pesantemente Gaza durante tutta la notte appena trascorsa, mentre dalle prime ore del mattino i militari dell’IDF stanno cercando di stanare i miliziani di Hamas lungo tutte le città vicine al confine, le quali sono state evacuate. Secondo le Nazioni Unite gli sfollati sarebbero già più di 123mila. Gli ostaggi di Hamas sono circa 130 cittadini israeliani, 4 dei quali sarebbero morti durante i bombardamenti su Gaza, come ha fatto sapere su Telegram il portavoce delle Brigate Al Qassam, Abu Obeida. Poco fa l’IDF ha fatto sapere di avere in programma continui attacchi aerei contro molti siti di Hamas lungo tutta la Striscia di Gaza.

Alcuni video diffusi da Hamas mostrano soldati israeliani prelevati da un carro armato in fiamme e fatti prigionieri. Altri mostrano i militari dello Stato ebraico morti o tenuti in ostaggio. Altre immagini, invece, riprendono la cattura di un miliziano palestinese. I combattimenti sarebbero intensi nella città di Sderot, dove questa mattina è avvenuto uno scontro a fuoco nella piscina comunale, dove uomini di Hamas si erano asserragliati. Molti militanti palestinesi sarebbero riusciti ad entrare in Israele grazie allo sfondamento delle barriere al confine con Gaza. Attualmente si trovano all’interno del territorio israeliano e potrebbero agire in ogni momento.

Teheran: “Respingiamo le accuse di essere la mente dell’attacco”

I media occidentali spingono per identificare la Repubblica islamica dell’Iran come la mente che ha ideato l’attacco di Hamas contro lo Stato ebraico, già passato alla storia come l’11 settembre di Israele. Teheran ha respinto le accuse. “Le accuse legate al ruolo iraniano si basano su ragioni politiche“, ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del ministero degli Esteri Nasser Kanani. Tuttavia, come riportato da The Times of Israel, l’Iran è stato uno dei primi Paesi a elogiare il devastante attacco a sorpresa di Hamas. “La resistenza palestinese umilia Israele” hanno scritto in prima pagina i media di Teheran.

Filo-palestinesi esultano a Toronto e Sydney

Circa 1.000 manifestanti hanno marciato per 3 chilometri dal municipio di Sydney, in Australia, fino al porto intonando canti in elogio alle azioni del gruppo islamista Hamas: “Palestina libera, libera!” sono le parole maggiormente udite nei video che circolano sui social. La Polizia locale è dovuta intervenire per evitare scontri tra la popolazione. Anche a Toronto, in Canada, un gruppo di persone fedeli alla causa palestinese è scesa per le strade con bandiere della Palestina, esultando e cantando sopra delle auto.

 

Ultime notizie