giovedì, 9 Febbraio 2023

Guerra in Ucraina, missili su Nikopol e Dnipro: distrutto edificio. Dtek: “Nuove interruzioni di corrente programmate Energia per tutti 3 ore al giorno”

Questa mattina i soldati russi hanno attaccato la regione di Sumy causando 30 esplosioni in 45 minuti. Secondo quanto afferma la Marina Ucraina diverse navi russe sarebbero pronte a uno scontro nel Mar Nero e nel Mediterraneo. Oltre a proporsi come mediatore Papa Francesco ha accusato mosca di alcuni presunti crimini, causando le proteste dell'ambasciatore russo Avdeev.

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La società energetica Ucraina Dtek ha annunciato il ritorno in vigore, a Kiev, di altre interruzioni di corrente programmate, a partire da quest’oggi 29 novembre. Lo scopo di questa programmazione è quello di fornire l’energia elettrica a tutta la capitale per 3 ore al giorno, come già annunciato dal sindaco lo scorso 25 novembre. “Si sta facendo tutto il possibile per garantire l’elettricità a ciascun utente per 2-3 ore in due volte ogni giorno. I programmi di blackout per la stabilizzazione non funzionano. Non appena riusciremo a riequilibrare la situazione, torneremo al piano a orari”, ha annunciato la compagnia.

Raid missilistico sul Dnipro e Nikopol

Dopo i vari bombardamenti condotti dai russi sulla regione di Kherson, durante la notte le Forze Armate di Mosca hanno lanciato 4 missili sul Dnipro e sulla città di Nikopol causando una “grave distruzione” ma senza mietere vittime. A riferirlo è stato il governatore di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, affermando che nel Dnepr è stata colpita una azienda locale, e al suo interno è scoppiato un incendio che ha distrutto l’edificio, ma attualmente risulta essere stato spento.

Attacco russo a Sumy, 30 esplosioni in più di 45 minuti

Questa mattina 29 novembre, le Forze Armate di Mosca hanno attaccato con l’artiglieria pesante la zona nord orientale della regione di Sumy. A renderlo noto è stato il Comando Nord dell’esercito ucraino, citato da Ukrainska Pravda, che riferisce di oltre 30 esplosioni in 45 minuti. Al momento non si hanno notizie a riguardo di edifici distrutti o vittime.

Navi russe con 84 missili nel Mar Nero e Mediterraneo

Diverse navi da guerra russe con a bordo 84 missili da crociera Kalibr sarebbero pronte a uno scontro nel Mar Nero e nel Mediterraneo. L’allarme è stato lanciato dalla Marina di Kiev e successivamente ripreso da Ukrinform: “Nel Mar Nero ci sono 12 navi da guerra nemiche, tra cui una portamissili con una raffica totale di otto missili pronte al combattimento. Nel Mediterraneo sono presenti nove navi, tra cui cinque portamissili da crociera del tipo Kalibr con una raffica totale di 76 missili. Negli ultimi giorni 23 navi hanno navigato nel Mar d’Azov, 20 nel Mar Nero, e sei si sono dirette verso il Bosforo.”

Allarme aereo in tutta l’Ucraina

Intorno alle 12:00 di questa mattina in tutto il paese, compresa Kiev, è suonato l’allarme antiaereo e dopo circa 15 minuti nell’Ovest dell’Ucraina e nel centro si sono spente tutte le luci. A riferirlo è stata l’Ukrainska Pravda, mentre la CNN racconta che la “minaccia aerea” nella capitale è durata per oltre 10 minuti, tanto da spingere le troupe della trasmissione a trovare riparo nei rifugi antiaerei.

Ambasciatore Avdeev protesta in Vaticano dopo dichiarazioni del Papa

Nella giornata di ieri 28 novembre, Papa Francesco ha rilasciato una intervista al periodico “I Gesuiti d’America” in cui non solo si è dichiarato disponibile per un ruolo di mediatore tra Russia e Ucraina, ma ha anche parlato delle “crudeltà” che le Forze Armate di Putin avrebbero commesso durante tutto il conflitto. Le presunte accuse mosse dal Pontefice a Mosca non sono piaciute all’ambasciatore del Cremlino in Vaticano, Aleksander Avdeev, che ha protestato in merito alle dichiarazioni: “Ho espresso indignazione per tali insinuazioni e ho notato che nulla può scuotere la coesione e l’unità del popolo russo multinazionale”.

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