mercoledì, 7 Dicembre 2022

Guerra in Ucraina, accordo sul grano esteso 4 mesi senza modifiche. Missile in Polonia: “Autodistruzione razzo Kiev non ha funzionato”

Le Forze Armate russe hanno colpito diverse infrastrutture per la produzione di missili e gas, oltre ai bombardamenti sul Dnipro che hanno causato 14 feriti. In seguito alle prime indagini, Varsavia coinvolgerà Kiev nelle analisi più approfondite per il missile caduto in Polonia causando due morti.

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Questa mattina 17 novembre, il presidente Erdogan ha annunciato che la Russia ha accettato di estendere per altri 4 mesi l’accordo sul grano. Il presidente turco ha poi ringraziato Putin e Zelensky riguardo la disponibilità a prolungare l’accordo. “Nei 4 mesi trascorsi siamo riusciti a far partire 500 navi per un totale di più di 11 milioni di tonnellate di grano e prodotti alimentari. Un accordo da cui tutti hanno tratto beneficio, che ha scongiurato una crisi alimentare di scala mondiale” ha dichiarato Erdogan. Il ministero degli Esteri russo ha poi rilasciato una nota, in cui spiega il motivo del rinnovo: “L’intesa, firmata il 22 luglio e in scadenza domani, prevede una proroga tecnica di altri 120 giorni salvo eventuali opposizioni. Nessuna obiezione di questo tipo è stata sollevata. Quindi l’accordo è stato rinnovato senza modificarne i tempi o la portata”.

Erdogan: “Stati Uniti e Russia non useranno il nucleare”

Durante la conferenza del G20 c’è stato un primo incontro tra Xi Jinping e Joe Biden, al termine del quale entrambe le nazioni hanno espresso la loro contrarietà all’utilizzo di armi nucleari. Nella mattina di oggi il presidente della Turchia ha ricevuto delle informazioni dall’intelligence del paese che affermano di come, inseguito a degli incontri con i vertici USA e russi avvenuti lo scorso lunedì 14 novembre ad Ankara, ne Putin ne Biden utilizzeranno bombe sporche nella guerra.

Attacco sul Dnipro, Zelensky: “Ecco come Putin vuole la pace”

Non si fermano gli attacchi delle truppe russe in Ucraina. Dopo i bombardamenti avvenuti questa mattina nella regione di Kiev e Odessa, altri raid missilistici si sono registrati sul Dnipro, dove 14 persone, tra cui una 15enne, sono rimaste ferite. A dare notizia di questo attacco è stato il presidente Zelensky, attraverso un post pubblicato sul suo canale Telegram, con un video che ritrae l’accaduto: “Ecco un’altra conferma dal Dnipro che i terroristi vogliono la pace. Mattina. Una città tranquilla e il desiderio delle persone di vivere una vita normale. Vai a lavorare, per affari. Attacco missilistico! Lo stato terrorista in realtà vuole portare agli ucraini solo quanto più dolore e sofferenza possibile”


Kiev: “Russia attacca impianti di gas”

Durante un intervento al forum economico internazionale di Kiev, il primo ministro ucraino, Denys Shmihal, ha affermato che le Forze Armate di Mosca hanno attaccato, nella giornata di oggi, degli impianti per la produzione di gas nel paese, e dei siti per la produzione di attrezzature e tecnologia missilistica utilizzati per difendersi dagli attacchi dei russi.

Polonia: “Missile appartiene a Ucraina”

Il missile che nella giornata di ieri è esploso in Polonia e ha causato la morte di due civili appartiene a Kiev. La conferma arriva dal capo dell’Ufficio per la sicurezza nazionale della Polonia, Jacek Severa: “Le prove indicano che abbiamo a che fare con un missile S-300 lanciato dalle difese aeree ucraine”. In seguito ad alcune indagini svolte dalle autorità polacche, pare che il motivo per cui il razzo abbia colpito l’est del paese, sia la mancata auto distruzione. A dichiararlo è stato il capo dell’Ufficio di politica internazionale della presidenza della Polonia, Jakub Kumoc, in una intervista rilasciata a TVN24: “Oggi ci sono molte prove che uno dei razzi che avrebbe dovuto abbattere il missile russo non ha colpito il bersaglio, il sistema di autodistruzione non ha funzionato e questo, sfortunatamente, ha portato alla tragedia. Le prove che portano a questa conclusione sono i frammenti del razzo e la profondità del cratere. Gli esperti calcolano la direzione da cui è volato il razzo, e la quantità di carburante che ha utilizzato”.

In seguito all’incidente, l’Ucraina ha fatto richiesta di poter accedere al sito dello schianto e di partecipare alle indagini sull’accaduto. Da parte della Polonia non sembrano esserci problemi a riguardo, tanto che il paese coinvolgerà esperti di Kiev per arrivare a una soluzione. Il portavoce del Consiglio di sicurezza polacco, Jacek Siewiera ha affermato: “Il presidente Duda non vede ostacoli affinché gli ucraini si uniscano alle indagini sull’incidente di Przewodow”.

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