domenica, 3 Marzo 2024

G20, stretta di mano tra USA e Cina: “Evitare che rivalità sfoci in guerra”. Financial Times: “Xi non sapeva di invasione in Ucraina”

Il G20 di Bali si è aperto questa mattina con l'incontro tra Joe Biden e Xi Jinping. Durante il colloquio sono stati affrontati argomenti come la ripresa dei rapporti tra Washington e Pechino, oltre a una discussione sulla guerra in Ucraina e la minaccia nucleare della Russia.

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Questa mattina, 14 novembre, è iniziato il G20 di Bali e la conferenza si è aperta con l’incontro e la stretta di mano tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il presidente della Cina Xi Jinping. Si tratta del primo incontro tra i due da quando Biden è entrato alla Casa Bianca.

Le prime dichiarazioni

Durante il colloquio avvenuto tra i due leader, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato: “Come principali economie del mondo, dobbiamo gestire la competizione tra i nostri due Paesi per evitare che la rivalità tra le due potenze sfoci in conflitto. Niente può sostituire i colloqui faccia a faccia”. Biden ha poi rassicurato il leader cinese sull’impegno preso per tenere aperti i canali di comunicazione, che permetteranno ai due Stati di lavorare su questioni urgenti che riguardano tutto il globo. Dal canto suo, Xi Jinping si è detto disponibile ad avere uno scambio sincero sui rapporti tra Pechino e Washington, per riportarli sulla strada giusta. Secondo Xi, tutto il mondo si aspetta che Cina e Stati Uniti collaborino, ed è consapevole che il loro incontro ha attirato l’attenzione. “Dobbiamo lavorare con tutti i Paesi per portare la pace nel mondo. Nel nostro incontro dobbiamo avere un sincero scambio di opinioni su questioni di importanza strategica. Non vedo l’ora di lavorare con lei”, ha affermato il leader cinese.

Gli argomenti affrontati durante il colloquio

Il colloquio tra Stati Uniti e Cina al G20 di Bali è durato oltre tre ore e gli argomenti discussi sono stati molti. Xi Jinping ha dichiarato che la questione Taiwan è di vitale importanza per la Cina ed è “una prima linea rossa da non oltrepassare” nei rapporti tra le due capitali. Biden invece si è detto preoccupato per quello che Pechino sta facendo a Xinjang, Tibet e Hong Kong, sollevando la questione dei diritti umani. Il centro del discorso si è poi spostato sul conflitto in Ucraina e sulla minaccia nucleare messa in campo dalla Russia; entrambi i leader concordano sul fatto che “una guerra nucleare non dovrebbe mai essere combattuta e non potrà mai essere vinta”, opponendosi all’uso o alla minaccia di armi nucleari, afferma una nota rilasciata dalla Casa Bianca a conclusione dell’incontro. Il presidente della Cina si è detto favorevole alla ripresa dei negoziati tra Kiev e Mosca.

Secondo quanto riportano alcune fonti al Financial Times, sembra che Xi Jinping non sapesse che Putin avesse intenzione di invadere l’Ucraina, visto che con questo atteggiamento ha messo a rischio migliaia di cittadini cinesi che vivevano all’interno del Paese. “Se ci avesse detto la verità, non ci saremmo trovati in una posizione così scomoda. Più di 6mila cittadini cinesi che vivevano in Ucraina sono morti durante l’evacuazione”.

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