martedì, 27 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, morto il comandante di Berdyansk ferito da autobomba. Putin: “Chiederò a Erdogan di limitare l’export di grano verso l’Ue”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore le richieste presentate dall'Aiea nel suo rapporto conclusivo sulla missione alla centrale di Zaporizhzhia: "Sosteniamo la creazione di una zona di sicurezza per smilitarizzare l'area". Mosca ha chiesto chiarimenti in merito alla relazione Onu; Putin: "Le sanzioni occidentali sono una minaccia per il mondo".

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Nelle prime ore del 195esimo giorno di conflitto, l’amministrazione di Berdyansk, nell’Oblast di Zaporizhzhia, ha dato la notizia della morte di Artem Bardin, comandante filorusso ferito ieri nell’attentato che lo ha colpito a bordo della sua auto. Il Kiev Independent ha precisato che il capo militare filorusso si è spento in ospedale per la gravità delle sue ferite. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore le richieste presentate dall’Agenzia nucleare dell’energia atomica nel suo rapporto conclusivo sulla missione nella centrale di Zaporizhzhia. Il leader ucraino è del parere che vada assolutamente sostenuta l’idea dell’Aiea di stabilire una zona di sicurezza attorno all’impianto, nell’intento di fermare gli attacchi russi sul territorio. “Se il contenuto di questa proposta è smilitarizzare il territorio della centrale nucleare, allora possiamo sostenere una tale zona di protezione smilitarizzata”, ha chiosato Zelensky. Lo stesso concetto è stato ribadito da Sergiy Kyslytsya, rappresentante permanente di Kiev alle Nazioni Unite, nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Il presidente ucraino ha dato notizia via Twitter di come il suo Paese stia “continuando a salvare il mondo con il suo grano”, in quanto nelle prossime settimane sono attese in Somalia 28.600 tonnellate di frumento provenienti dall’Ucraina.

Lavrov: “Aiea chiarisca su rapporto centrale Zaporizhzhia”

La Federazione russa ha richiesto spiegazioni in merito alla relazione stilata dall’Aiea sulla “situazione insostenibile” nei pressi dello stabilimento nucleare a Energodar. “C’è bisogno di chiarimenti supplementari, perché quel rapporto contiene un certo numero di punti interrogativi. Abbiamo chiesto questi chiarimenti al direttore generale dell’Aiea”, ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dall’agenzia di stampa Interfax. Solo ieri l’ambasciatore russo all’Onu ha considerato deplorevole che il rapporto non “indicasse chiaramente” come la responsabilità dei bombardamenti sulla centrale sia da attribuirsi a Kiev. Lavrov ha poi parlato delle relazioni tra Russia e Stati Uniti e come “niente possa complicare” maggiormente la situazione attuale tra i due Paesi.

Cina: “Bombe su Zaporizhzhia davvero preoccupanti”

Anche la Cina si è detta preoccupata per i bombardamenti in corso sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia. “Nonostante i ripetuti avvertimenti e appelli della comunità internazionale, i bombardamenti della centrale continuano anche dopo che i visitatori dell’Aia sono arrivati lì”, ha affermato il vice inviato cinese Geng Shuang al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Tutto questo è davvero preoccupante. I fatti di Chernobyl e Fukushima non sono sbiaditi nella memoria, il mondo non può permettersi un altro disastro nucleare”.

Putin: “Sanzioni occidentali minaccia per il mondo intero”

Il presidente russo Vladimir Putin è tornato a puntare il dito contro Kiev e gli alleati alla settima edizione dell’Eastern Economic Forum orientale di Vladivostok. “Mosca non ha iniziato le azioni di combattimento in Ucraina, ma sta cercando di mettere fine ad esse, perché è dal 2014 che continuano”, ha ribadito il capo del Cremlino. “La pandemia è stata rimpiazzata da nuove sfide globali che pongono una sfida al mondo intero. Mi riferisco alla frenesia delle sanzioni occidentali, agli aggressivi tentativi occidentali di imporre un modello di comportamento ad altri Paesi, privandoli di sovranità e soggiogandoli al suo volere”, ha detto il capo del Cremlino. “La qualità della vita delle persone in Europa viene sacrificata per preservare la dittatura statunitense negli affari mondiali – ha proseguito Putin – ora, nel mondo, dopo che la ripresa dell’export dall’Ucraina ha portato il grano solo verso l’Unione europea, rischiano di emergere problemi enormi e disastri umanitari”. In merito al grano partito dai porti ucraini, Putin ha spiegato di avere tutte le intenzioni di discutere con il leader turco Recep Tayyip Erdogan sulla possibilità di limitare l’esportazione di cereali e cibo dall’Ucraina all’Ue, in quanto si tratterebbe di materie prime che “non vengono inviate ai Paesi più poveri realmente bisognosi, ma ai Paesi europei”.

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