venerdì, 12 Agosto 2022

Sri Lanka nel caos, scontri tra manifestanti e Polizia: un morto e 42 feriti. A mezzanotte coprifuoco nella Capitale

Le nuove proteste sono scoppiate a seguito della nomina di Wickresinghe come presidente ad interim, successiva all'abbandono del Paese da parte del suo predecessore, Gotabaya Rajapaksa. Lo Sri Lanka, attualmente, versa in un enorme stato di crisi economica e finanziaria di cui questi ultimi vengono considerati responsabili.

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“Fate tutto ciò che è necessario per ristabilire l’ordine”. Queste le parole rivolte dal premier dello Sri Lanka, Ranil Wickremesinghe, al suo esercito, dopo che i dimostranti hanno nuovamente fatto irruzione nel suo ufficio, occupandolo. A detta della polizia, il bilancio sarebbe di almeno 42 feriti. Il Guardian, invece, scrive della morte di un manifestante 26enne che era stato ricoverato per problemi respiratori causati dall’uso di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine.

Le nuove proteste sono scoppiate a seguito della nomina di Wickresinghe come presidente ad interim, successiva all’abbandono del Paese da parte del suo predecessore, Gotabaya Rajapaksa. Lo Sri Lanka, attualmente, versa in un enorme stato di crisi economica e finanziaria di cui questi ultimi vengono considerati responsabili. Nel frattempo, i manifestanti hanno abbandonato gli edifici pubblici occupati nei giorni scorsi, comprese le residenze ufficiali del presidente e del primo ministro.

“Non possiamo stracciare la costituzione. Non possiamo permettere a questi fascisti di prendere in mano il controllo. Dobbiamo mettere fine a questa minaccia fascista alla democrazia”, ha affermato Wickresinghe. Si attendono ancora, intanto, le dimissioni di Rajapaska. Il presidente è fuggito alle Maldive con un jet militare. Prima di partire, aveva promesso un’imminente lettera di dimissioni che, ad oggi, non è stata presentata.

In giornata sono previsti colloqui tra lo speaker del Parlamento ed alcuni leader politici per valutare l’offerta del premier di dimettersi e lasciare all’Assemblea la nomina di un successore. Il voto parlamentare per la nomina del nuovo presidente è previsto per il 20 luglio. Ma tutto dipende dalle dimissioni di Rajapaska, che ricopre l’incarico da novembre del 2019. Ad ogni modo, in Sri Lanka è attualmente in vigore lo stato d’emergenza. Questa notte, nella capitale, scatterà un coprifuoco. La misura avrà inizio dopo la mezzanotte e finirà alle 5 del mattino.

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