mercoledì, 25 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, Oms: senza cure 3mila morti per malattie croniche. Intelligence Usa: “Putin si spingerà fino in Transnistria”

Secondo i servizi segreti americani Putin non ha alcuna intenzione di fermarsi nel Donbass, ma spingerà il conflitto fino in Transnistria. L'intelligence Usa non esclude che in Russia venga imposta la legge marziale. La Bielorussia ha schierato forze operative speciali sul confine ucraino, così Kiev impone ulteriori restrizioni per i civili alle frontiere.

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Il conflitto in Ucraina si fa sempre più sanguinoso e porta via con sé tutto, città, strutture sanitarie, soldati e civili. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità dal 24 febbraio scorso, data d’inizio dell’operazione speciale di denazificazione voluta da Putin, sono morte prematuramente almeno 3mila persone con malattie croniche. Il bilancio è stato dato da Hans Kluge, capo dell’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa, nel corso di un incontro con i rappresentanti dei 53 paesi membri dell’organizzazione.

“Il 40% delle famiglie ucraine ha almeno un membro che necessita di cure continue che non riescono più a trovare, il che si stima abbia portato ad almeno 3mila morti premature evitabili”, ha affermato Kluge. Durante il suo intervento ha detto che chi è affetto da Hiv/Aids e cancro difficilmente riesce a tenere sotto controllo la patologia in questo stato di totale mancanza dell’assistenza sanitaria. Intanto la Federazione russa continua a negare la propria responsabilità per le morti e le torture dei civili, rifiutando di ammettere un coinvolgimento negli innumerevoli attacchi agli ospedali ucraini.

Intelligence Usa: “Russia, possibili legge marziale ed escalation delle azioni militari. Sarà un conflitto lungo”

“Aumenta le probabilità che il presidente Putin utilizzi mezzi più drastici, compresa l’imposizione della legge marziale, la riorganizzazione della produzione industriale o una escalation potenziale delle azioni militari per liberare le risorse necessarie per raggiungere i suoi obiettivi, se percepisce che la Russia sta perdendo”, così Avril Haines, direttrice della National Intelligence americana durante il suo intervento dinanzi alla Commissione della Difesa del Senato. Secondo i servizi segreti Usa l’esercito di Putin non ha alcuna intenzione di fermarsi nel Donbass, ma spingerà il conflitto fino in Transnistria. “Il presidente russo si prepara a un conflitto lungo, userà le armi nucleari solo se la Russia si troverà di fronte ad una minaccia esistenziale“, ha aggiunto Haines.

Bielorussia schiera forze speciali al confine con l’Ucraina

La Bielorussia riveste da sempre un’ambigua posizione in questo conflitto, più vicina sicuramente alla politica di Mosca che a quella di Kiev. Minsk ha avvertito segnali di pericolo per la propria sicurezza dopo il rafforzamento dell’esercito ucraino lungo il confine e per questo motivo ha deciso di schierare truppe lungo le frontiere. “Nella direzione operativa meridionale, un gruppo di un massimo di 20mila persone creato dalle forze armate ucraine richiede una nostra risposta. Le forze operative speciali, dispiegate in tre direzioni tattiche, garantiscono la sicurezza della Bielorussia“, così Viktor Gulevich, capo di Stato maggiore delle forze armate bielorusse, citato dall’agenzia di stampa Unian.

Immediata la risposta del governo di Kiev che pare abbia di conseguenza imposto ulteriori restrizioni al confine con la Bielorussia, nell’oblast di Chernihiv. Le aree coinvolte sono quelle tra Koryukivka e Novgorod-Siversky. In questi territori è vietato qualsiasi movimento dei civili entro un chilometro dal confine, nel resto del territorio, entro i 20 km, sono vietati gli spostamenti, così come il lavoro fuori dai centri abitati tra le 21 e le 6 del mattino e qualsiasi tipo di attività di pesca o ricreativa nelle acque circostanti.

Kuleba: “L’Ucraina deve entrare in Ue, questione di guerra e pace”

Berlino ha “cambiato posizione” riguardo al conflitto, dimostrando nelle ultime settimane piena solidarietà all’Ucraina sia in termini militari che politici. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha colto l’occasione per ringraziare la Germania durante una conferenza stampa congiunta con la collega tedesca, Annalena Baerbock. Nello stesso summit Kuleba ha detto chiaramente che è arrivato “il momento di fare il passo successivo e assegnare all’Ucraina lo status di candidato all’adesione all’Unione europea. È una questione di guerra e di pace in Europa”.

Consiglio diritti umani: al posto della Russia entra la Repubblica Ceca

L’Assemblea generale dell’Onu ha escluso temporaneamente la Russia dal Consiglio dei diritti umani il 7 aprile scorso, con 93 voti favorevoli e 24 contrari, evento a dir poco storico per gli equilibri mondiali. Oggi a prendere il suo posto è la Repubblica Ceca, eletta con 157 voti a favore e 23 astensioni, la cui scadenza del mandato è prevista per il 31 dicembre 2023.

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